L’opposizione di Mosciano «La sinistra fa troppi debiti»

MOSCIANO. I due debiti fuori bilancio portati dalla maggioranza all’attenzione del consesso civico non sono piaciuti ai quattro esponenti dell’opposizione di Mosciano. Maria Cristina Cianella, Nadia...
MOSCIANO. I due debiti fuori bilancio portati dalla maggioranza all’attenzione del consesso civico non sono piaciuti ai quattro esponenti dell’opposizione di Mosciano. Maria Cristina Cianella, Nadia Baldini, Monica Lallone e Dylan Iezzi in una nota commentano la vecchia esposizione del Comune nei confronti della “Conglomerati Bituminosi srl” per circa 35mila euro. Debito del 1998 derivante dal mancato calcolo dell’Iva applicata al 10% anziché al 20%. A suo tempo il Comune è stato chiamato in causa dall’azienda e si è costituito anche in appello. In quella sede l’amministrazione moscianese è stata condannata al pagamento della somma accertata, oltre alle spese legali di ogni parte, per il primo e secondo grado per ulteriori 31mila euro per un totale di 66mila euro. L’altro debito, più consistente, riguarda una sentenza del tribunale di Teramo dello scorso anno con cui il municipio è stato condannato a riconoscere alla ditta Di Bernardo Giuseppe & C. sas la somma di 113.121,88 euro oltre alle spese di lite di 20mila euro.
Obiettivo Mosciano è tornato ad evidenziare l’urgenza di una regolamentazione degli incarichi legali che, come nelle due circostanze riportate, «sono sempre appannaggio dei soliti noti. «Abbiamo inoltre evidenziato», dicono i quattro consiglieri, «che il sindaco Galiffi, quando iniziarono quei contenziosi che lui ha definito remoti, era presente in amministrazione. La provenienza politica dei debiti è chiara: viene dal centrosinistra moscianese». Obiettivo Mosciano si chiede a quale partito di centrosinistra appartengono Antonio Burrini e la mancata candidata sindaca della Lega Donatella Cordone che hanno votato a favore e senza replica. (al.al.)

