L’opposizione di Sant’Egidio: «La giunta Romandini ha fallito»

5 Luglio 2021

SANT’EGIDIO. «Un sindaco incomprensibile come incomprensibile è la sua azione politica, improvvisato come improvvisata è tutta l’amministrazione». Così il capogruppo di opposizione Alessandro Forlini...

SANT’EGIDIO. «Un sindaco incomprensibile come incomprensibile è la sua azione politica, improvvisato come improvvisata è tutta l’amministrazione». Così il capogruppo di opposizione Alessandro Forlini a seguito del consiglio che ha visto un terremoto politico all’interno della giunta di Elicio Romandini con le dimissioni dei due assessori più votati, Alessandra Lucidi e Annunzio Amatucci.
«Romandini», continua Forlini, «dovrebbe fare un’analisi politica e prendere atto che la sua giunta non rappresenta più la maggioranza dei santegidiesi e soprattutto avere l’umiltà di fare un’analisi sul suo operato. Due anni di immobilismo, dove il primo cittadino si prende meriti che non ha. Ne sono esempi il rifacimento del manto stradale operato dalla Provincia, la fibra annunciata e progettata nel 2016, gli enormi lasciti di finanziamenti per i lavori sulle scuole che ancora non fa partire anche se aveva promesso che lo avrebbe fatto in uno o due mesi, la messa in sicurezza del municipio che considera un’opera inutile e un errore nonostante sia stata realizzata a costo zero per la cittadinanza. Gli unici meriti che gli possono essere attribuiti finora: l’aumento dell’Irpef al massimo e l’abbattimento di una casa lasciando le macerie all'ingresso del paese».
Forlini attacca anche sulle dimissioni di Amatucci, con il quale ha condiviso cinque anni di amministrazione: «Conoscendo Annunzio posso dire che la sua scelta netta sia stata dettata proprio dall’immobilismo di questa giunta e dalla delusione di aver sposato un progetto rimasto utopia».(d.l.)