L’opposizione: «Maggioranza allo sbando»

2 Novembre 2021

MOSCIANO. «Una poltrona per due». Così, ironicamente, il gruppo di opposizione “Obiettivo Mosciano” definisce la vicenda che ha visto coinvolti il sindaco Giuliano Galiffi, l’ex vice Luca Lattanzi e...

MOSCIANO. «Una poltrona per due». Così, ironicamente, il gruppo di opposizione “Obiettivo Mosciano” definisce la vicenda che ha visto coinvolti il sindaco Giuliano Galiffi, l’ex vice Luca Lattanzi e il suo successore Mirko Rossi. I consiglieri Maria Cristina Cianella, Nadia Baldini, Dylan Iezzi e Monica Lallone parlano di «declassamento» di Lattanzi dopo sette anni con il pretesto dell’alternanza. «Una giustificazione fuori luogo per la scelta effettuata», spiega l’opposizione, «ricordiamo che il sindaco presentò Lattanzi come suo pupillo, incensandolo come il massimo disponibile in lista». Per “Obiettivo Mosciano” ci sarebbero altre motivazioni.
La chiave di lettura, secondo i quattro consiglieri, sta e nelle parole dello stesso Lattanzi che insinua «logiche politiche non chiare e sommovimenti della medesima natura». Secondo “Obiettivo Mosciano” «non sono belle parole per un esponente che, nonostante tutto, ha deciso di rimanere in maggioranza». Il gruppo fa notare che «la maggioranza invece di impegnarsi per la città in un momento così delicato, è impegnata in una lotta fratricida per afferrare fette di potere. Il sindaco ha cercato di mediare, ma ha dovuto cedere alle ambizioni pressanti di Rossi a danno dell’azione amministrativa». L’opposizione, che considera “Mosciano democratica” allo sbando, si rivolge ai cittadini che intendono ribellarsi a «lotte di potere e cattiva gestione della cosa pubblica». (al. al.)