L’ordinanza svela: la droga consegnata pure a un ragazzino

Trolley con 40 chili lasciato al nipote minorenne di un complice Dieci indagati non rispondono all’interrogatorio del giudice
TERAMO. Consegne, destinazioni, pagamenti: c’è tutto il modus operandi dei narcotrafficanti arrestati dalla polizia nelle 121 pagine di ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Marco Procaccini su richiesta del pm Laura Colica.
Uno spaccato di criminalità che emerge da intercettazioni telefoniche, Gps, pedinamenti e che ha consentito a investigatori inquirenti di sequestrare in tre mesi 200 chili tra cocaina ed eroina.
Con la droga che arrivava con i camion, veniva interrata e spesso smistata anche fuori dall’Abruzzo. Come quella volta che uno degli arrestati ha porta to in una cittadina vicina a Livorno 40 chili di cocaina nascosti in un trolley che ha consegnato a un ragazzino, un minorenne albanese andato all’appuntamento per conto dello zio (arrestato dalla polizia di Livorno intervenuta pochi minuti dopo la consegna). Un’indagine costellata da intercettazioni telefoniche e ambientali con gli spacciatori al dettaglio che incontrano gli acquirenti spesso nelle loro abitazioni e con i grossisti albanesi pronti a fare continui sopralluoghi alla ricerca di posti dove interrare la sostanza arrivata dal nord Europa o dal sud Italia.
E ieri primi interrogatori nel carcere teramano e in quello ascolano con gli arrestati che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Si tratta di Fabrizio Pompizii, 54 anni di Campli; Roberto Tarquini, 48 anni di Teramo; Adriano Di Antonio, 44 anni, di Campli; Domenico Giancola, 46 anni, di Teramo; Afrim Kasa, albanese di 43 anni, residente a Martinsicuro; Martin Kamxhiu, albanese di 41 anni residente a Martinsicuro,; Rexhep Kumrija, 21 anni, albanese residente a Martinsicuro; Izet Sufa, albanese di 53 anni residente a Tirana; Ervin Cili, albanese di 42 anni residente a Monteprandone nell’ascolano e Michele Demarino, 42 anni, residente a Mola di Bari; Orges Demiri, albanese di 40 anni residente a Monteprandone nell’Ascolano, Tommaso Colacioppo, 47enne di San Benedetto del Tronto.. Sono assistiti dagli avvocati Ada Filiaci, Fabio Meco, Tiziano Rossoli, Paola Pedicone, Massimo Tonoli, Maurizio Cacaci, Antonio Valentini, Nicola Parente.
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