L’organo è pignorato ma suona lo stesso

26 Maggio 2016

Alba Adriatica, protesta il fabbricante che deve ancora ricevere 100 mila euro dalla parrocchia

ALBA ADRIATICA. La parrocchia non paga, ma l'organo monumentale della chiesa dell'Immacolata, in contrada Basciani ad Alba, continua a suonare nonostante il pignoramento in atto.

«Ci sentiamo presi in giro», commenta Alessandro Bevilacqua, artigiano di Sulmona che per il maestoso strumento vanta da anni un credito di quasi centomila euro con la parrocchia guidata dal parroco Ezio Mascella, il quale però non riesce a saldare, provocando alla ditta un grave danno economico e costringendola ad affidarsi ad un legale per vedere riconosciuti i propri diritti. L'organo occupa un'intera parete della grande chiesa di via Ascolana, realizzata nel 2008 grazie ai lasciti di un benefattore. Nei giorni scorsi, sulla vicenda del debito della parrocchia è intervenuto anche il vescovo Michele Seccia, parlando sì di «situazione dolorosa», ma lasciando in sostanza al parroco la responsabilità di risolvere la questione, in quanto sua la decisione di acquistare un organo da oltre 300mila euro di valore.

«Il problema, però, è che don Ezio è gravemente malato e non è possibile in questo momento parlare con lui. Perché la diocesi di cui la parrocchia fa parte, scarica il problema? Non abbiamo risposte di alcun tipo, mentre l'organo continua a suonare: anche sabato scorso, in occasione della celebrazione della cresima, davanti a migliaia di persone. Per noi è una beffa: in questi anni abbiamo evitato l'apposizione dei sigilli sullo strumento per non creare imbarazzo alla parrocchia, ma ora sembra ci stiano costringendo a farlo. Vorremmo dal vescovo almeno il segnale di un impegno verso una soluzione, ma non vediamo nulla. A fine 2015, del resto, ci fu garantito che per marzo si sarebbe sbloccata la situazione e i pagamenti sarebbero arrivati, invece niente è accaduto e siamo ancora senza risposte», conclude Mascella.

Luca Tomassoni

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