L’ospedale resta di base Opposizioni scatenate: «Costantini, che figura»

Gli ex leghisti e il Cittadino Governante: «Il sindaco aveva assicurato un potenziamento, invece è succube della Lega e deve stare zitto»
GIULIANOVA. Insorge l’opposizione dopo le notizie circolate in merito al riordino della rete ospedaliera in provincia di Teramo. Secondo lo schema predisposto dalla Regione, la struttura sanitaria giuliese resterebbe ospedale di base e finirebbe addirittura all’ultimo gradino, per posti letto, dopo Teramo, Atri e Sant’Omero. Un vero e proprio pugno allo stomaco per tutti, operatori compresi. Prendono posizione le opposizioni e sui social circolano video del sindaco Jwan Costantini che dice di aver avuto rassicurazioni sul futuro dell’ospedale giuliese dal governatore Marco Marsilio. Ancor prima Costantini, in un altro video, rivendicava per la città un ospedale di primo livello, come previsto dalla riforma Lorenzin, e diceva che si sarebbe incatenato di fronte a soluzioni diverse percorse dalla Regione.
I consiglieri indipendenti (ex Lega Salvini Abruzzo) Pietro Tribuiani e Gianni Mastrilli commentano sarcasticamente: «Anche sull’ospedale mettiamo la spunta “fatto!”». E continuano: «Nel voltafaccia del sindaco Costantini nell’abbracciare la Lega di Salvini, tanto odiata in campagna elettorale, ci saremmo aspettati almeno un vantaggio per la città visto che lo stesso sindaco sembrava tenesse tanto all’ospedale, promettendo che si sarebbe incatenato piuttosto che vederlo in quella situazione. Il suo passaggio alla Lega non porta vantaggio a Giulianova, anzi garantisce quella quiete che chi sta in alto gradisce, e quella filiera di sudditanza e inferiorità, in cambio di future candidature personali, a discapito di chi invece in quel partito aveva creduto, ma che alla fine si è dimostrato solo un grande bluff destinato a raccogliere i cocci alle prossime votazioni». Dicono ancora Tribuiani e Mastrilli; «In piena emergenza sanitaria, con i finanziamenti europei in arrivo, Giulianova si è dovuta accontentare di uno scivolo per disabili e una ristrutturazione del pronto soccorso. Mentre la sanità passiva è in aumento e gli altri ospedali della regione ottengono significativi investimenti. In questa situazione il sindaco va a fare campagna elettorale e passerella a Roseto o in tv a parlare male della città di Teramo, rimediando solo brutte figure». I due consiglieri ex Lega ritengono che ora i giuliesi debbano farsi sentire e chiedere le dimissioni di Costantini.
Non è da meno nella critica il Cittadino Governante: «Grazie alla filiera politica leghista del sindaco Costantini, ecco come è andata a finire la storia del nostro ospedale. Il presidio di Giulianova è stato retrocesso tra gli ospedali di base e tra questi gli è stato riservato l’ultimo gradino per numero di posti letto e per quantità e qualità delle unità operative». Secondo il gruppo d’opposizione guidato da Franco Arboretti il destino dell’ospedale avrebbe sicuramente avuto un altro epilogo se tutti insieme avessero lavorato per ottenere un grande ospedale di primo livello. E conclude: «Il sindaco Costantini, in funzione della sua carriera politica, ha più interesse a non contrariare la Lega che ad impegnarsi per il futuro dell’ospedale di Giulianova. Ora è necessaria la mobilitazione di tutti i cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

