L’osservatorio di Collurania a rischio, appello di Gatti
TERAMO. «Evitiamo la morte dell'osservatorio di Collurania». A lanciare l'appello è il vicepresidente del consiglio regionale Paolo Gatti che si rivolge al governatore Luciano D'Alfonso e al...
TERAMO. «Evitiamo la morte dell'osservatorio di Collurania». A lanciare l'appello è il vicepresidente del consiglio regionale Paolo Gatti che si rivolge al governatore Luciano D'Alfonso e al presidente del consiglio Giuseppe Di Pangrazio invitandoli a mettere in campo iniziative di sostegno alla storica istituzione teramana. L'invito è contenuto nella lettera aperta con cui il consigliere sottolinea l'esistenza di una nuova minaccia di accorpamento dell'osservatorio di Collurania a quello di Monte Porzio Catone. Questa prospettiva era già affiorata due anni fa ma in quel caso dopo un confronto il presidente e il direttore dell'istituto di fisica nucleare, ricorda Gatti, «il sottoscritto e l'allora presidente Chiodi presero l'impegno di un sostegno economico, poi puntualmente definito e pari a 245mila euro, attraverso il quale sono state realizzate una serie d'iniziative tra cui manifestazioni, attività divulgative, borse di studio e assegni di ricerca che hanno testimoniato concretamente l'interesse della Regione per il nostro osservatorio». Esaurito quell'intervento «null'altro è seguito», fa notare il vicepresidente secondo cui nell'ultima seduta del consiglio di amministrazione dell'istituto nazionale di fisica nucleare «è stata nuovamente paventata la possibilità di un accorpamento dell'osservatorio di Collurania a quello di Monte Porzio Catone». Questo approdo segnerebbe la fine dell'istituzione teramana nata oltre cent'anni fa «cancellando una tradizione e un valore scientifico e culturale che appartengono alla nostra storia». Per questo Gatti sollecita D'Alfonso e Di Pangrazio a farsi promotori in giunta e in consiglio di un'iniziativa .(g.d.m.)

