L’osservatorio di Collurania scopre l’anello di Einstein
TERAMO. Dall’osservatorio di Collurania arriva un importante traguardo scientifico. Un gruppo di ricerca internazionale, di cui fa parte anche Santi Cassisi, primo ricercatore dell’Inaf-Osservatorio...
TERAMO. Dall’osservatorio di Collurania arriva un importante traguardo scientifico. Un gruppo di ricerca internazionale, di cui fa parte anche Santi Cassisi, primo ricercatore dell’Inaf-Osservatorio astronomico di Teramo, ha scoperto negli ultimi mesi “l’anello di Einstein delle Canarie”, un fenomeno estremamente raro da osservare nell’universo che costituisce anche una conferma della teoria della relatività generale.
Un contributo relativo alla scoperta effettuata è stato pubblicato nella nuova rubrica creata sul sito dell’ente www.oa-teramo.inaf.it. «Un anello di Einstein è l’immagine distorta di una galassia molto distante, che è definita “sorgente”. La distorsione è prodotta dalla flessione dei raggi luminosi provenienti dalla sorgente a causa del forte campo gravitazionale di una seconda galassia massiccia chiamata “lente”», si legge nell'articolo scientifico.«Mentre si conoscono decine di casi di lenti gravitazionali, questa scoperta è particolarmente interessante perché l’anello è quasi perfettamente formato, segno che la sorgente e la lente sono quasi sulla stessa linea di vista rispetto a noi, caso molto raro». (c.d.g.)

