L’Osservatorio: finalmente cose concrete su cui discutere

TERAMO. L’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso, organismo che raccoglie 13 sigle e si batte da anni per la tutela dell’acquifero più importante d’Abruzzo, è moderatamente soddisfatto...
TERAMO. L’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso, organismo che raccoglie 13 sigle e si batte da anni per la tutela dell’acquifero più importante d’Abruzzo, è moderatamente soddisfatto di quanto illustrato dal commissario Gisonni giorni fa all’Aquila. In una nota inviata da Massimo Fraticelli si legge: «Uno spiraglio di luce si intravede in fondo alla galleria... siamo davanti a un progetto di fattibilità tecnico economica e finalmente si discute di come concretamente mettere in sicurezza la nostra acqua. Ci sono elementi progettuali interessanti e sicuramente approfondiremo i vari aspetti con l’aiuto di tecnici. Siamo però convinti che dopo due anni e mezzo dal primo incontro con il commissario Gisonni ora ci siano le giuste conoscenze dello stato dell'acquifero e soprattutto un progetto sul quale discutere. Siamo passati da enti e cittadini che nulla sapevano né su dove passassero le condutture, né su come poter intervenire, ad avere oggi una conoscenza chiara dell'acquifero, del sistema idrogeologico del Gran Sasso, e una proposta completa di messa in sicurezza: non ci sembra poco».
L’Osservatorio sui tempi lunghi dell’opera non ha nulla da obiettare, anzi. Dice Fraticelli: «I lavori saranno da svolgere con grande attenzione e nel pieno rispetto delle norme ambientali, dalle quali non si deve derogare: cosa che lo stesso commissario ha ben chiarito nel suo intervento. Ora è necessario che tutti gli enti interessati collaborino, ognuno per la propria competenza, per mettere in condizione la struttura commissariale di poter procedere alla gara e di conseguenza aprire il cantiere».

