L’Udu: studentesse rifiutano il posto letto a una ragazza nera

20 Febbraio 2018

Sul possibile caso di razzismo l’ateneo avvia un’inchiesta D’Amico: «Fosse vero sarebbe gravissimo e non scusabile»

TERAMO. Una studentessa nera discriminata dalle sue colleghe bianche. Non accade in un’università dell’Alabama ma a Teramo. A raccontare il fatto sono i ragazzi dell’Udu. «Succede che a Teramo una ragazza, studentessa del nostro ateneo, di cui non faremo il nome per rispetto della sua privacy, nel cercare un posto letto in affitto per frequentare i corsi universitari, si veda insultata e respinta dalle possibili future coinquiline, davanti al silenzio preoccupante e impotente della padrona di casa. Unica motivazione: il colore della sua pelle, il suo essere straniera. Il Medioevo!», scrive l’Unione degli studenti universitari. L’Udu ha segnalato il fatto agli organi preposti dell’ateneo «con i quali continueremo a lavorare per intervenire affinché quanto accaduto non torni mai più a ripetersi. Allo stesso modo, confidiamo che tutte le autorità, in ogni campo, intervengano per accertare e condannare le responsabilità di quanti interessati».
Il rettore, Luciano D’Amico, è stato informato dell’accaduto da un docente. «Per verificare i fatti ho avviato un’indagine interna», spiega il rettore, «e voglio parlare con la studentessa. Se fosse così come raccontato è un fatto gravissimo e non scusabile. L’inclusione è il cuore di tutte le azioni della nostra università, contro ogni forma di discriminazione ma anche di non inclusione». Alcune studentesse avrebbero dunque rifiutato di accogliere la ragazza nera come compagna di appartamento. «Se la motivazione fosse solo il colore della pelle sarebbe un fatto gravissimo», osserva D’Amico, «sarebbe il frutto avvelenato di questi fascismi risorgenti di cui siamo purtroppo testimoni e che ci dobbiamo impegnare a contrastare».
Un’azione condivisa dall’Udu che vuol « mettere in campo iniziative mirate al contrasto di certi fenomeni. Continueremo a svolgere le nostre attività di sensibilizzazione sul tema dell’immigrazione e dell’educazione alle diversità. Interazione e integrazione sono dei valori imprescindibili per la nostra società, non possiamo e non vogliamo un drammatico ritorno al passato. L’istruzione e l’università devono invece essere un baluardo nella formazione dei giovani, evitando che certi rigurgiti possano tornare a far breccia in questi anni di crisi e difficoltà economica, sociale e culturale». L’Udu sarà a Roma sabato al corteo “Mai più fascismi”. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.