L’ufficio speciale resta in città ma andrà in una sede più ampia

Si temeva il trasferimento all’Aquila perché l’aumento del personale ha reso insufficienti gli spazi I costruttori esultano: «C’è l’impegno del Comune a mettere a disposizione il Parco della scienza»
TERAMO. L'impegno assunto dal Comune di trovare nuovi spazi per l'ufficio speciale per la ricostruzione, ponendosi l'obiettivo di realizzare al Parco della scienza una vera e propria "cittadella della ricostruzione", fa esultare l'Ance, che aveva convocato l'incontro di venerdì proprio per affrontare la questione e scongiurare il rischio di un trasferimento dell'Usr all’Aquila, come paventato da più voci. «L’Ufficio speciale per la ricostruzione si trasferirà al Parco della Scienza grazie alla disponibilità del sindaco Gianguido D’Alberto e del dirigente Remo Bernardi», scrive l'Ance in una nota, «quest’ultimo ha assicurato entro le prossime due settimane la definizione degli spazi che saranno resi disponibili per l’Usr».
Alla riunione, oltre al sindaco e Bernardi, hanno partecipato anche il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, il consigliere delegato Lanfranco Cardinale, il presidente dell’ordine degli architetti Raffaele Di Marcello (tutti e tre in videoconferenza), il presidente dell’ordine degli ingegneri Agreppino Valente, il direttore dell’Usr Vincenzo Rivera unitamente ad Antonio Iovino e Fabrizio Ferella. Per l’Ance erano presenti, oltre al presidente Ezio Iervelli, il vice presidente Andrea Fabbii e il delegato alla ricostruzione Pasqualino Marano. «In apertura, il direttore Rivera ha precisato che l’organico dell’ufficio è attualmente composto da 76 unità», evidenzia l'Ance, «a cui si aggiungeranno 34 risorse disposte dalla cabina di coordinamento sisma che verranno inserite presumibilmente entro la prima decade di marzo». Numeri a fronte dei quali tutti gli intervenuti hanno concordato sull'esigenza di trovare nuovi spazi per l'Usr. Il Comune si è posto come obiettivo quello di ospitarlo al Parco della scienza, creando una "cittadella della ricostruzione", o di trovare altre soluzioni nel caso in cui questo non fosse tecnicamente possibile. «Ho rappresentato», sottolinea il presidente Ance Iervelli, «l’indissolubilità del rapporto tra Teramo e l’ufficio speciale. Non vi può essere alcuna soluzione che non sia il capoluogo quale sede prevalente delle attività dell’Usr in considerazione del maggior danno sismico e produttivo sviluppatosi proprio nel territorio teramano e della indispensabile vicinanza all’utenza dei servizi per la ricostruzione, e ho riscontrato su ciò l’assoluta condivisione di tutti i partecipanti». Nel corso della riunione, infine, come evidenzia ancora l'Ance, Rivera ha comunicato di avere autorizzato l’apertura di 53 cantieri a dicembre, in linea con le previsioni di inizio 2020: numeri che potrebbero salire fino a 100 cantieri mese dalla prossima estate grazie alle recenti semplificazioni normative e ai programmati incrementi di personale.
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