L’ufficio turistico sarà gestito da Dmc Hadriatica

11 Maggio 2019

TORTORETO. Il Comune di Tortoreto esternalizza la gestione dell’ufficio di informazione e accoglienza turistica di via Archimede, potenziandone i servizi e gli orari di apertura. È stata firmata ieri...

TORTORETO. Il Comune di Tortoreto esternalizza la gestione dell’ufficio di informazione e accoglienza turistica di via Archimede, potenziandone i servizi e gli orari di apertura. È stata firmata ieri mattina in municipio, infatti, la convenzione tra l’amministrazione del sindaco Domenico Piccioni e l'organismo consortile Dmc Hadriatica, che ha assunto l’impegno di gestire lo Iat dal primo di giugno fino al 15 settembre prossimo.
Da quest’anno, infatti, la Regione si è sfilata completamente dalla gestione degli uffici turistici demandandola ai Comuni, pur riservandosi il compito del coordinamento generale. Il Comune di Tortoreto, però, non ha personale a sufficienza per garantire contemporaneamente sia i servizi tipici dello Iat che i quotidiani impegni burocratici e amministrativi del suo personale. Così, di concerto con il comitato turistico, l’ente ha deciso esternalizzare lo Iat in via sperimentale per il 2019, destinando una parte degli introiti della tassa di soggiorno, cioè 5mila euro più Iva.
La Dmc guidata dal presidente Giammarco Giovannelli gestirà lo sportello per il pubblico con personale qualificato e tutte le attività correlate. Lo Iat resterà aperto sette giorni su sette dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 e lavorerà in sinergia con l’Info point del lungomare, che coprirà il servizio di informazione turistica durante le ore serali, oltre che quelle pomeridiane. Alla firma della convenzione tra Comune e Dmc, oltre al sindaco Piccioni, l’assessore al turismo Giorgio Ripani e i rappresentanti della Dmc Hadriatica Giammarco Giovannelli e Giacomo Gentile, era presente anche Andrea Casinii, vice presidente dell'associazione degli albergatori di Tortoreto che gestisce l’Info point. L’assessore Ripani ha anche annunciato lo spostamento futuro dello Iat, che dal 2020 potrebbe essere trasferito sul lungomare o, in alternativa, in zone più centrali come via Trieste e via Carducci. Il Comune, infatti, non è proprietario del locale di via Archimede che ospita l’ufficio, ma paga anzi un canone di locazione ai privati. (l.t.)
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