L’ultimo abbraccio della città a Mimmo

14 Maggio 2021

In tanti ai funerali di Sciamanna, il dipendente comunale di 58 anni storico dirigente della pallamano e della ginnastica

TERAMO. Un abbraccio grande, autentico e commosso: è quello che ieri il mondo dello sport ha portato alla famiglia di Domenico Sciamanna, per tutti Minno, scomparso a 58 anni dopo aver lottato fino all’ultimo contro una malattia. Ma quello stesso abbraccio è arrivato, forte, anche dai colleghi del Comune, dagli amministratori di oggi e di ieri, dai compagni di una vita.
In centinaia ieri hanno portato un ultimo saluto a un uomo che ha lasciato una impronta indelebile nelle esistenze di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato come dipendente dell'ufficio tecnico del Comune di Teramo, come giocatore di pallamano, come dirigente sportivo, come anima, insieme alla moglie Anna Di Mattia, della Libertas Ginnastica Teramo. E sono state le ragazze della ginnastica, in divisa, ad accogliere il feretro all'arrivo al Duomo, incorniciando coi colori della società una piazza piena di commozione. Sin dal mattino, nella camera ardente allestita nella piccola chiesa di San Bartolomeo, in tanti hanno salutato Sciamanna per l'ultima volta. Poi alle 15.30 la bara è arrivata al Duomo, salutata da un lungo applauso.
La funzione religiosa, celebrata da don Cristian Cavacchioli, ha visto il sindaco Gianguido D'Alberto portare un saluto e un ricordo di Mimmo: il primo cittadino, commosso, ne ha sottolineato il grande valore umano, professionale, sportivo. Ha rivolto parole di affetto alla moglie e ai figli, la più piccolina di dieci anni circondata dall'affetto di tanti compagni di scuola. «Dovete essere orgogliosi del padre, del marito e del figlio che avete avuto: vi lascia un'eredità eccezionale che saprete portare con voi come una luce» ha detto il sindaco in chiesa, ricordando le qualità di un uomo «vero, sincero, che ha lasciato un po' di sé in chiunque abbia avuto la fortuna di averlo vicino». Sciamanna lavorava all'ufficio tecnico del Comune da moltissimi anni e al percorso professionale ha affiancato sempre quello sportivo: ha giocato a pallamano indossando i colori biancorossi a lungo; ha poi sposato il mondo della ginnastica grazie alla moglie, pluricampionessa e giudice internazionale; ha dato tanto allo sport ricoprendo ruoli nelle federazioni e nel Coni. A lui si deve anche “Sport sotto le stelle”, la fortunata manifestazione cittadina che richiama migliaia di persone in città all'insegna dei valori dello sport. Ha lavorato alla sua nascita insieme all'instancabile Guido Campana, mettendo il sigillo su un evento diventato una bandiera per Teramo. E a lui, a Sciamanna, sarà dedicata la prossima edizione della manifestazione. Proprio Campana, anche su queste pagine, lo aveva chiesto. E ieri il sindaco ha accolto l'idea, annunciando pubblicamente la volontà di ricordare in questo modo «un uomo che si è speso tanto, che ha dato tanto e che ci lascia tanto». A stringersi al dolore della moglie e dei tre figli Mattia, Giulia ed Elisa, c'erano tanti ex campioni e compagni di pallamano di Sciamanna, c'era il presidente provinciale del Coni Italo Canaletti, i rappresentanti della Federazione ginnastica Abruzzo; dirigenti ed ex dirigenti del Comune, amministratori ed ex amministratori, fra i quali l’ex sindaco Angelo Sperandio. Un applauso ha salutato la bara all'uscita dalla chiesa.
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