L’ultimo saluto a Mattia con fuochi d’artificio e Tir

3 Aprile 2023

In centinaia ai funerali del 36enne operaio deceduto in un incidente stradale:  in piazza i camion dell’azienda per cui lavorava, botti all’uscita del feretro

CAMPLI. I camion dell’impresa edile per cui lavorava Mattia ad accogliere l’arrivo del feretro e i fuochi d’artificio a salutarlo all’uscita della chiesa: lutto cittadino ieri a Campli per l’ultimo saluto a Mattia Di Giovanni, il 36enne deceduto dopo l’incidente stradale in cui è rimasto coinvolto mentre era in sella al suo scooter finito contro una macchina.
In centinaia si sono ritrovati nella cittadina farnese per i funerali dell’uomo i cui organi hanno salvato altre vite dopo l’autorizzazione all’espianto arrivato dai familiari nell’ultimo atto di estrema generosità di Mattia, da tutti descritto come sempre pronto a ad aiutare gli altri.
Nel corso della funzione religiosa alcuni familiari lo hanno voluto ricordare con un messaggio sottolineando proprio le sue doti di altruismo. Di Giovanni aveva sempre vissuto a Pagannoni di Campli e solo da qualche tempo si era trasferito a Teramo dove aveva iniziato a convivere con la sua compagna. Lavorava nell’impresa edile Procaccia di Torricella. In passato aveva lavorato anche come fabbro e come elettricista. Era un grande appassionato di calcio. Aveva giocato con la squadra amatoriale dell’Orange Pagannoni e le partite con gli amici erano un appuntamento a cui non mancava mai. «Una grave e grande perdita per tutti. Era una persona perbene, un lavoratore, un uomo sempre pronto a dare una mano agli altri», ha detto il sindaco Federico Agostinelli che ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali, «era molto conosciuto proprio per il suo carattere disponibile. Una tragedia che sicuramente ci tocca tutti da vicino».
Lunedì scorso l’uomo in sella al suo scooter stava percorrendo la strada provinciale 48 A, quella che dalla statale 80 porta verso Torricella Sicura attraverso la frazione di Piano Grande. Stava andando nella ditta edile di Torricella in cui lavorava. Poco prima del bivio di Cavuccio, nel territorio comunale di Teramo, si è scontrato con un’Alfa Romeo diretta verso la statale. Lo scontro è stato violentissimo e nel violento impatto l’uomo ha riportato l’amputazione di una gamba. Le sue condizioni sono apparse da subito gravissime.
Immediatamente soccorso dagli operatori del 118, l’uomo è stato trasportato all’ospedale Mazzini e qui sottoposto a un lungo intervento chirurgico durato svariate ore e finalizzato proprio a ridurre la grave emorragia. L’uomo è morto giovedì mattina e dopo le sei ore di osservazione previste è stata dichiarata la morte cerebrale e successivamente sono iniziate le operazioni di espianto degli organi. All’ospedale Mazzini sono arrivate equipe mediche da Palermo per il cuore, da Roma per il fegato e dall’Aquila per reni e cornee. (d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.