L’ultimo saluto al re degli organetti

Al duomo i funerali di Marcello Ianni. Il ricordo del fratello: «Amava il suo lavoro»
GIULIANOVA. Un ultimo saluto commosso e addolorato quello a Marcello Ianni, decano dei costruttori di organetti, deceduto lo scorso 27 dicembre all’età di 76 anni nel reparto Covid dell’ospedale giuliese a breve distanza dall’amata moglie.
Ieri mattina nel duomo di San Flaviano sono stati celebrati i funerali da don Adriano Da Silva, parroco a Roseto di origini brasiliane che ha sostituito temporaneamente il titolare don Enzo Manes. A Marcello l’ultimo saluto da parte dei figli, dei fratelli, dei tanti parenti, degli amici e di semplici conoscenti. L’emergenza sanitaria in corso non ha consentito ai tanti conoscenti fuori provincia o regione di assistere al rito funebre. Terminata la funzione il feretro ha attraversato corso Garibaldi e via Gramsci, luoghi particolarmente cari a Marcello, per raggiungere il cimitero comunale. Si è conclusa così la storia dell’artigiano che, dall’alto della sua preziosa esperienza, ha fatto conoscere Giulianova in Italia, in Europa e nel mondo attraverso la produzione di organetti tanto apprezzati attraverso l’allegra musica popolare. Il fratello Wladimiro lo ricorda con grande ammirazione e sottolinea: «Difficile trovare parole per commentare quello che è capitato alla nostra famiglia. Nell’ottobre del 2019 ci ha lasciati un altro fratello, Antonio, ed ora, a distanza di un mese l’una dall’altro, prima mia cognata Alfredina e poi suo marito e mio fratello Marcello. Tutti questi avvenimenti ci hanno colpito profondamente e non sarà facile riprendersi». Con Wladimiro Iann il pensiero va anche del futuro della fabbrica di organetti che porta anche il suo cognome: «Ultimamente provvedeva a tutto Marcello. Saranno i suoi figli, Igor e Armando, che probabilmente continueranno a tener viva la lunga tradizione di famiglia».(al.al.)
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