L’Unione aiuta le donne vittime di violenza

Percorsi di formazione gratuiti mirati a far trovare un lavoro a chi non è autonoma
VAL VIBRATA. Nel biennio 2020-2021 l’Ente d’ambito sociale ha osservato in Val Vibrata un deciso aumento di segnalazioni in codice rosso, da parte della Asl Teramo, di donne che hanno subito violenza, passando da tre segnalazioni nel 2020 a 17 nel 2021. Un dato che rileva la necessità di costruire un sistema di servizi e protezione sociale efficace, anche alla luce dei numerosi inserimenti in strutture di emergenza o accoglienza di primo livello del territorio di donne vittime di violenza con minori segnalati ai servizi sociali. Le donne faticano, infatti, a raggiungere l’autonomia anche per la difficoltà a trovare un lavoro stabile, necessario per avere un’autonomia finanziaria.
È per questo che l’Unione di Comuni “Città Territorio Vibrata” ha redatto un progetto di accompagnamento e supporto per donne vittime di violenza che hanno intrapreso un percorso di uscita dalla violenza e hanno terminato un primo periodo di ospitalità in casa - rifugio o prima accoglienza, ma senza aver raggiunto una piena autonomia economica e sociale. L’Unione ha partecipato al concorso “Cresco Award Città Sostenibili” promosso da Fondazione Sodalitas con il patrocinio e la collaborazione di Anci e la partnership di aziende avanzate sul fronte della sostenibilità. Nell’ambito del concorso, Intesa Sanpaolo (azienda partner) ha conferito all’Unione una menzione fuori concorso per il progetto “Raggiungere l’uguaglianza di genere”, che si è distinto per l’attenzione rivolta a una fascia particolarmente svantaggiata della popolazione, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze che ostacolano il percorso delle donne vittime di violenza verso una piena autonomia. Intesa San Paolo metterà a disposizione, a titolo gratuito, percorsi di formazione rivolti alle donne e dedicati alle tematiche dell’inclusione economica e lavorativa. «Ringraziamo Fondazione Sodalitas e l’azienda partner per aver creduto nel progetto proposto e per l’avvio, a partire dal nuovo anno, di percorsi di formazione per le donne che vogliono riscattarsi e avere la possibilità di raggiungere, dopo aver superato molte difficoltà, una piena autonomia economica e lavorativa», afferma l’Unione intercomunale in una nota. (a.d.p.)
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