L’Unione fa dietrofront: in vista il ritorno a Nereto

Con l’arrivo di nuove competenze la sede di Sant’Omero non basterà più Pollastrelli: «Aumentiamo il personale e servono uffici più baricentrici»
SANT’OMERO. L’Unione di Comuni Val Vibrata crescerà non solo per il trasferimento di competenze (le sono state assegnate oltre ai rifiuti ed al sociale anche il catasto e la protezione civile), ma anche di personale proveniente dai Comuni in quanto, entro il 2015, molte delle funzioni oggi appannaggio dei singoli enti dovranno essere gestite in forma associata. E nella sede di via Roma a Sant’Omero si sta un po’ stretti.
Ragion per cui presto i dodici sindaci dovranno cercare una nuova casa. Tornare a Nereto è l’obiettivo che il presidente Leandro Pollastrelli intende perseguire. «I locali di Sant’Omero si dimostreranno inidonei alle esigenze dell’Unione dei Comuni», spiega il presidentePollastrelli, «vista l’esigenza di creare i settori con i responsabili di servizio. Significa che il personale che graviterà intorno alla Città-territorio crescerà numericamente (si prevedono tra i 20 ed i 25 dipendenti) per cui occorre iniziare ad individuare una nuova struttura. Nereto fa al caso di tutti, semplicemente perchè è baricentrica rispetto a tutti i comuni della vallata e perchè è facile da raggiungere anche dai mezzi di trasporto pubblico. Abbiamo già detto al sindaco, Giuliano Di Flavio, di iniziare una ricognizione sul territorio. Vedremo. Nel frattempo stiamo mettendo mano a risolvere problemi di operatività dei sistemi informatici dei Comuni». Proprio per la sede dell’Unione di Comuni, nel recente passato si sono generate frizioni all’interno della Città-territorio relativamente allo spostamento della sede da Nereto a Sant’Omero. La diatriba fu tra Nereto e Sant’Omero e fra i sindaci di allora, Stefano Minora ed Alberto Pompizi. Il penultimo presidente dell’organismo intercomunale, Umberto D’Annuntiis, pose come condizione che la sede dell’Unione fosse a costo zero (fino al trasferimento fu Nereto ad accollarsi il fitto salvo poi far presente con poteva più sostenerne i costi). Sant’Omero che acquisì all’epoca dello scomparso sindaco Ernano Fucilitti (primo cittadino fino al 2009) Palazzo Tomassini mise a disposizione l’immobile ristrutturato dove oggi opera la Città-territorio. Che da lì, a quanto pare, sloggerà.
Pollastrelli, intanto, in attesa del completamento delle procedure di passaggio delle funzioni (tra cui quella della polizia intercomunale di cui si tornerà a parlare), ha già avviato una sorta di associazione temporanea fra piccoli Comuni mettendo insieme Colonnella, Controguerra, Torano e Ancarano per poi estendere agli altri (da vedere per i comuni costieri) la convenzione dei servizi. Fatto questo cheha generato qualche malumore fra i sindaci.
Alex De Palo
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