L’università punta sull’ambiente Il ministro: «Un’ottima scelta»

13 Marzo 2024

Nuovo corso, Pichetto Fratin: «Per affrontare la transizione ecologica c’è bisogno di gente preparata» E sul taglio della Riserva del Borsacchio prende tempo: «Attenderò le valutazioni dei miei uffici»

TERAMO. Ecosostenibilità, inclusione, pace, multiculturalità e lavoro: sono i valori che animano l’azione dell’Università di Teramo come ha ribadito ieri mattina nell'inaugurazione dell’anno accademico 2023/24 il rettore Dino Mastrocola, definendoli «l’orizzonte di ciascuno di noi». La cerimonia ha celebrato il trentennale dell’autonomia dell’ateneo teramano e l’avvio del corso di laurea nella sede di Lanciano, il primo e unico in Italia, in Diritto dell’ambiente e dell’energia, che è stato tenuto a battesimo dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. L’anno accademico inaugurato è l’ultimo da rettore per Mastrocola, in scadenza di mandato (il suo successore dovrebbe essere eletto a giugno), che è stato acclamato, applaudito e ringraziato dagli studenti e dai dipendenti e che a sua volta ha ricambiato rivolgendosi anche alla moglie Mariella, al figlio Luca e alla mamma Dominichella di 90 anni presenti in sala. Una mattinata ricca di riflessioni e di emozioni alla presenza del ministro, del governatore Marsilio, del sindaco D’Alberto, del presidente della Provincia D’Angelo, del vescovo Leuzzi, di altre autorità civili e militari e dei rettori delle Università di Tokyo, Macerata, Camerino, Urbino, L’Aquila, Bari, Salento, Pescara-Chieti, Politecnica delle Marche, Tuscia, Cassino, Molise, Basilicata, Vanvitelli Campania, Link Campus University Roma e Foggia, dei rettori emeriti Rita Tranquilli Leali e Luciano D’Amico, che all’ingresso in aula magna è stato accolto con una standing ovation.
L’ateneo teramano conta circa 6mila studenti, il 60% sono donne, 265 docenti, 58 ricercatori, 194 dipendenti e quest’anno ha registrato l’ingresso di 1.500 matricole. «Questi sei anni sono stati pieni di soddisfazione e di interazione con i colleghi, il personale e soprattutto con gli studenti», ha detto Mastrocola, «la nostra università è particolarmente attenta ai temi della sostenibilità: la tutela dell’ambiente è fondamentale e centrale ed è un tema non più rimandabile che necessita di scelte per proteggere il pianeta e promuovere società pacifiste. Il nostro futuro è affidato ai giovani che rappresentano la nostra energia rinnovabile». Dopo la lectio magistralis del presidente del corso in Diritto dell’ambiente Enzo Di Salvatore è intervenuto Pichetto Fratin. «La sostenibilità ambientale e la transizione ecologica sono dei temi fondamentali in un luogo di studio dove ci si prepara per la vita», ha spiegato, «stiamo vivendo una rivoluzione dal carbone al rinnovabile e abbiamo necessità di gente preparata per correggere gli errori e i danni fatti in passato e restituire un mondo migliore: per questo il vostro studio e la vostra conoscenza sono le chiavi per vincere le sfide future e dare risposte pronte ed efficienti ai cambiamenti. Congratulazioni all’Università di Teramo», ha concluso, «per questo corso di laurea che dà una formazione giuridica specifica».
Da più voci è stata chiesta al ministro la salvaguardia della Riserva del Borsacchio, che con legge regionale è stata ridimensionata e ridotta a 24 ettari. Il presidente delle Guide del Borsacchio Marco Borgatti e la presidente della Conferenza per l’ambiente della Provincia Luciana Del Grande gli hanno consegnato una lettera che è un appello per salvare l’area protetta. Il ministro ha replicato: «Il governo regionale conosce meglio di quello nazionale condizioni e necessità. Attenderò le valutazioni dei miei uffici e dell’Ispra e di conseguenza mi regolerò».
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