L’università studia la produzione di bio-carburanti

30 Giugno 2018

TERAMO. C’è anche la facoltà di Bioscienze e tecnologie agroalimentari e ambientali dell’università di Teramo nel progetto di ricerca finanziato dall’Unione europea per la produzione di carburanti...

TERAMO. C’è anche la facoltà di Bioscienze e tecnologie agroalimentari e ambientali dell’università di Teramo nel progetto di ricerca finanziato dall’Unione europea per la produzione di carburanti liquidi a partire da lignite, biomasse e rifiuti organici. Al progetto – finanziato dall’Ue per un milione e 750.238 euro – partecipano anche il dipartimento di Ingegneria industriale dell’università dell’Aquila, l’università di Darmstadt (Germania), l’università di Ulster (Regno Unito), i centri di ricerca polacco e greco di Zabrze e Thermi e le industrie tedesche Rwe Power Ag e Thissenkrupp Industrial Solutions Ag di Essen.
«Nell’ambito della politica di riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, responsabile dell’effetto serra», ha spiegato Sergio Rapagnà, docente della facoltà di Bioscienze e referente del progetto per l’ateneo di Teramo, «l’Unione europea ha fissato due obiettivi nel 2030: ridurre le emissioni di anidride carbonica del 40% rispetto ai valori del 1990 e aumentare l’uso delle energie rinnovabili per coprire il 27% del proprio fabbisogno energetico. Al settore trasporti è imputabile il 25% del consumo totale di energia nel mondo e questa percentuale aumenterà nei prossimi decenni ad un ritmo dell’1,4% all’anno. È in quest’ottica che l’Unione europea ha finanziato il progetto di ricerca per la produzione di carburanti liquidi. La riduzione delle emissioni di anidride carbonica da parte del settore trasporti», ha aggiunto Rapagnà, «può essere realizzata anche mediante l’utilizzo di autoveicoli a trazione elettrica, ma per altri mezzi quali camion, aerei e navi, nei quali è improbabile l’utilizzo di batterie, sarà invece necessario l’utilizzo di carburanti ottenuti da fonti rinnovabili».