La Asl: "Atri, l'ostetrica doveva chiamare il 118"

10 Febbraio 2016

I vertici dell'azienda sanitaria ribadiscono che, in caso di parto, la paziente «va trasportata in sicurezza presso il Presidio Ospedaliero più vicino, dotato di punto nascita»

TERAMO. «Dopo l'evento della nascita in condizioni di emergenza avvenuta ieri presso l'Ospedale di Atri, la Asl di Teramo ha attivato una verifica immediata dei fatti, dalla quale emergono già alcuni risultati che saranno, comunque, ulteriormente approfonditi». Lo rende noto la stessa Asl in un comunicato. «La paziente, gravida a termine - riferisce la Asl di Teramo - si è rivolta alla propria ostetrica di fiducia, in servizio presso un Consultorio territoriale. L'ostetrica ha ritenuto che la signora fosse in travaglio di parto e che fosse necessario trasportarla al Pronto Soccorso più vicino, che era quello di Atri. In questi casi, invece, è assolutamente indispensabile attivare le procedure di emergenza del Servizio 118 che, nell' occasione - afferma la Asl di Teramo - avrebbe trasportato in sicurezza la paziente presso il Presidio Ospedaliero più vicino, dotato di punto nascita». «Il parto - prosegue l'Azienda sanitaria - è comunque avvenuto all'Ospedale atriano, assistito da una equipe medica completa, giunta sul posto in emergenza. La madre e la bimba, in buone condizioni di salute, sono state successivamente trasportate all'Ospedale di Teramo». «Questo evento - conclude la Asl di Teramo - sarà certo occasione per l'Azienda di affinare l'organizzazione e, se del caso, apportare i necessari correttivi».