La Asl cambia il gestore del servizio mensa

27 Maggio 2023

Pubblicato un bando urgente mentre la nuova proprietà della Pap si presenta e la Cgil la attacca

TERAMO. La nuova proprietà della Pap si presenta e illustra gli obiettivi; il sindacato insorge e intanto la Asl vara un bando urgente per cambiare il fornitore del servizio mensa. Tutto in pochi giorni. In settimana è stato formalizzato il passaggio di proprietà della storica azienda di ristorazione che ora vede nell’imprenditore Pietro Coiro il nuovo amministratore unico. Un cambio reso noto dalla stessa azienda che in un comunicato ringrazia le maestranze «per il sostegno e la fiducia accordata al nuovo corso», aggiungendo di aver avviato le interlocuzioni con debitori e creditori e di essere al lavoro per riorganizzare la linea di approvvigionamento con l’obiettivo «di instaurare proficui e fruttuosi rapporti di collaborazione con il territorio, i dipendenti, i sindacati, i clienti ed i fornitori. È infatti interesse prioritario dell’amministratore unico Coiro ricreare un clima “positivo” attorno a questo storico marchio addivenendo il prima possibile ad una serie di accordi bonari con debitori e creditori». La Pap spiega di aver maturato rilevanti crediti verso gli enti pubblici e di voler «ridare slancio al brand con progetti di produzione e nuovi canali di business».
Parole che hanno fatto sobbalzare la Filcams Cgil di Teramo che parla di «sdegno e incredulità rispetto al comunicato della nuova proprietà» e di «presa in giro» da parte di «un’azienda che non paga gli stipendi» ma ringrazia «le maestranze, annunciando un nuovo brand e dichiarando che sono in atto nuovi canali di business». Il segretario Filcams Mauro Pettinaro ricorda che i lavoratori delle mense degli ospedali non percepiscono lo stipendio da marzo; quelli della casa di riposo De Benedictis attendono sette mensilità e il Trf; quelli delle mense scolastiche aspettano lo stipendio da febbraio. «Ci sono famiglie in ginocchio grazie alla “mirabolante” azione della Pap», scrive la Cgil, che ha già incontrato la nuova società ma non si ritiene soddisfatta da quanto emerso sul fronte delle garanzie per i dipendenti. Dal sindacato parole durissime, la promessa di continuare a «lottare affinché negli appalti pubblici non si continuino a commettere illegalità non pagando le retribuzioni» e l'invito alle istituzioni a stare dalla parte dei lavoratori chiedendo loro per prime «alle aziende che vogliono fare brand con il sudore gratis delle lavoratrici e dei lavoratori che nella provincia di Teramo non c’è spazio per questi comportamenti».
In un clima così problematico la Asl di Teramo va al sodo e pubblica un bando urgente, con scadenza mercoledì, per appaltare per un anno il servizio di ristorazione «considerate le persistenti e gravi criticità legate alla gestione del contratto attualmente in essere con la ditta affidataria», cioè la Pap. Lo scopo è di individuare subito un nuovo fornitore in attesa della gara regionale in corso.
Veronica Marcattili