La Asl difende la campagna di vaccinazione

6 Marzo 2021

Di Giosia e Brucchi replicano alle critiche del centrosinistra: «Non si può fare politica su certe cose»

TERAMO. Le critiche alla campagna vaccinale, negli ultimi giorni, si sono moltiplicate, quasi tutte targate centrosinistra. L’ultima della serie è arrivata ieri dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, che hanno chiesto un incontro urgente ai vertici della Asl con questa motivazione: «Abbiamo l’esigenza di comprendere bene lo stato delle attività e i programmi fissati perché stiamo ricevendo, in modo sempre più pressante, da lavoratori, pensionati, cittadini continue richieste di informazioni e aiuto sul come accedere al programma vaccinale e sui tempi previsti per le diverse categorie della popolazione. Chiediamo anche di conoscere le iniziative che sono state intraprese sul potenziamento del tracciamento dei casi di Covid-19 e la relativa processazione dei tamponi».
I vertici della Asl concederanno l’incontro chiarificatore, richiesto anche dal consigliere regionale Sandro Mariani, ma di sicuro non ci stanno a essere processati. Il direttore generale Maurizio Di Giosia dice: «Ma che cosa vogliamo contestare? Tutto quello che viene fatto deriva dalle disposizioni nazionali, a cui ci atteniamo rigorosamente. Finora le ha date Arcuri, ora con il nuovo commissario presumo che cambierà tutto. Qualcuno a quanto pare vuole fare politica sui vaccini, io faccio notare che la campagna è su base volontaria e che, mentre all’inizio la gente era un po’ restia, adesso è una corsa a chiedere il vaccino. E noi possiamo dare quelli che abbiamo e a chi ci viene indicato dal governo».
Il direttore sanitario della Asl Maurizio Brucchi, che è anche il referente regionale della vaccinazione, entra nel merito della campagna riservata agli ultra 80enni negando decisamente che finora sia stata carente. «I conti si fanno alla fine», dice, «e se consideriamo gli anziani già vaccinati nelle case di riposo, quelli non deambulanti che stiamo per andare a vaccinare a casa e quelli che non si erano registrati in piattaforma e poi ci hanno ripensato, alla fine copriremo il 90 per cento della categoria. L’Abruzzo è nella media nazionale quanto a vaccinazioni eseguite, finora abbiamo fatto i miracoli considerate le dosi che ci sono state fornite. Io, comunque, sono disponibile a fornire qualsiasi chiarimento a chiunque me lo chieda: l’ho fatto anche oggi (ieri, ndr) a Pescara con i sindacati regionali».(d.v.)
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