La Asl dà assistenza a tremila sfollati

Creati 12 posti nelle case di riposo per gli anziani non autosufficienti prima assistiti in famiglia ma con la casa inagibile
TERAMO. L’emergenza terremoto ha in sè tutto un capitolo che riguarda l’assistenza sanitaria. Un capitolo basilare soprattutto per chi ha perso la propria casa e che si trova privo di punti di riferimento.
La Asl sta gestendo due filoni, che spesso si intersecano: uno riguarda gli sfollati teramani, l’altro gli sfollati soprattutto marchigiani ospiti negli alberghi della costa.
Per quanto riguarda i primi il direttore del dipartimento di medicina del territorio, Valerio Profeta, sin dal 30 ottobre è andato nei centri di accoglienza, prima di Teramo e poi di Montorio, per capire quali fossero le esigenze di chi era dovuto fuggire da casa propria.
«E’ emerso subito che molti anziani non autosufficienti erano assistiti in famiglia», spiega Profeta, «ma quando le case sono diventate inagibili per il terremoto è sorto un grosso problema. Un anziano non autosufficiente non può certo stare in un centro di accoglienza. Per questo abbiamo dovuto incrementare i posti in convenzione con le Ipab, la “Alessandrini” di Civitella del Tronto e la “De Benedictis” di Teramo e aumentare di cinque posti la Rsa di Castilenti. In definitiva abbiamo creato 12 posti letto in più in cui ospitare gli anziani prima assistiti in casa».
Per quanto riguarda l’assistenza psicologica non è ancora stato creato un pool che sia in grado di seguire da vicino i terremotati, sia teramani che marchigiani. Però lo psicologo che opera nel distretto sanitario di Montorio si è messo a disposizione degli sfollati nel centro di accoglienza, mentre per gli altri c’è a disposizione il dipartimento di salute mentale, oltre ai distretti di Giulianova, Tortoreto e Nereto, ovviamente su specifica richiesta.
Poi c’è il fronte dei terremotati marchigiani ospiti negli alberghi. L’impegno non è da poco, in quanto gli ospiti delle strutture alberghiere teramane sono all’incirca tremila, di cui trecento della provincia di Ascoli Piceno.
«La Regione Marche ha fatto una serie di richieste per l’assistenza sanitaria alla regione Abruzzo e noi ci siamo immediatamente adeguati», afferma il direttore del dipartimento medicina territoriale, «ad esempio fornendo farmaci con l’esenzione anche per la fascia C. Oppure abbiamo assicurato con procedura d’urgenza, saltando tutti i passaggi burocratici, le forniture di pannoloni. Inoltre a Tortoreto abbiamo istituito un ambulatorio di guardia medica aperto tutte le mattine dalle 9 alle 12 e il pomeriggio dalle 15 alle 19: fa visite sia domiciliari che ambulatoriali. Peraltro chi fa le visite ambulatoriali all’Uccp (l’unità di cure primarie, cioè il mini ospedale, ndr) di Villa Rosa o Sant’Egidio alla Vibrata non deve pagare, come invece di norma, il ticket di 15 euro». In definitiva esami, analisi e visite specialistiche per i terremotati marchigiani sono gratuiti.
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