La Asl: «I nostri conti sono tutti in ordine»

Chiuso in equilibrio economico il primo semestre 2017, malgrado la spesa per assunzioni e macchinari
TERAMO. «La Asl di Teramo ha i conti in ordine». Lo fa sapere la stessa azienda sanitaria (nella foto il direttore generale Roberto Fagnano) dopo che il ministero dell’Economia ha certificato i conti, dai quali si evince che la Asl teramana ha chiuso anche il primo semestre 2017 in equilibrio economico. «Al 31 luglio, data di scadenza dell’invio dei modelli economici», si legge in una nota della Asl, «i conti della azienda sono risultati in ordine e con ulteriori margini di miglioramento per l’anno 2017, nonostante una riduzione delle risorse assegnate a causa della diminuzione del fondo sanitario nazionale e per le mancate entrate di payback sui farmaci» (ques’ultima notazione si riferisce allo sconto fatto dal governo alle aziende farmaceutiche per rimborsare lo sforamento dei tetti di spesa previsti). Tutto questo anche in presenza di costi notevoli sopportati per gli investimenti come ad esempio il secondo acceleratore lineare per la radioterapia, le numerose assunzioni di personale a tempo indeterminato e per l’aumento delle spesa dei farmaci innovativi oncologici». La spesa per il nuovo acceleratore lineare installato all’ospedale Mazzini di Teramo, inaugurato poche settimane fa dal ministro della salute Beatrice Lorenzin, è stata di 3 milioni 300mila euro. Si trata di un’apparecchiatura all’avanguardia per la cura del cancro che si aggiunge all’acceleratore lineare già in funzione da alcuni anni. «Anche il bilancio consuntivo adottato il 2 maggio 2017 e relativo all’anno 2016», prosegue la nota della Asl, «si è chiuso in utile per 1.131.000 euro, risorse che saranno reimpiegate per nuovi investimenti in tecnologia. La Asl di Teramo è un’azienda sana ed è l’unica in Abruzzo ad avere un risultato economico positivo». Dai dati certificati dal ministero dell’Economia e delle finanze, aggiornati il 20 luglio 2017, risulta inoltre che la Asl di Teramo è la seconda azienda sanitaria in Italia sui tempi medi di pagamento ai fornitori. Inoltre, fa sapare ancora la Asl, «è l’undicesima pubblica amministrazione su 500 monitorate per minor tempo di ritardo con pagamenti inferiori a 30 giorni. Pur nelle difficoltà organizzative, sono inoltre migliorati tutti gli indicatori di sanità “griglia Lea (livelli essenziali di assistenza, ndr)” verificata dal ministero della Salute». (red.te.)
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