La Asl: il mini ospedale verrà potenziato

18 Marzo 2018

Il dirigente Profeta smentisce l’allarme sulla chiusura dell’Uccp di circonvallazione Ragusa

TERAMO. L’Uccp non chiude, anzi viene potenziato. Elso Castelli del Nursind ha da poco lanciato una campagna a sostegno dell’Uccp – il “mini ospedale” aperto dalla Asl in circonvallazione Ragusa – supponendo un suo trasferimento o addirittura una chiusura. «Immagino sia un fraintendimento», esordisce Valerio Profeta, direttore del coordinamento dell’assistenza sanitaria territoriale della Asl, «non è così: è invece previsto a breve un suo potenziamento sia dal punto di vista del personale che della tecnologia». Profeta si riferisce al possibile fraintendimento di due ipotesi fatte tempo fa dal direttore generale Roberto Fagnano. Il manger ha parlato della possibile istituzione di un ambulatorio dei codici bianchi all’interno del pronto soccorso. E in un’altra occasione ha previsto, in caso venga costruito il nuovo ospedale, il trasferimento nel secondo lotto, che resterebbe inutilizzato, dell’Uccp insieme ad altre strutture fra cui una Rsa. Nel primo caso, fa notare Profeta, si tratta di una struttura ospedaliera, «cosa diversa dall’Uccp che deve stare nel distretto, sul territorio», nel secondo di un progetto molto lontano nel tempo che comunque non ne decreterebbe la chiusura.
Profeta invece annuncia il potenziamento dei macchinari. «Creeremo un collegamento telematico con la cardiologia dell'ospedale. Un elettrocardiogramma fatto all’Uccp verrà letto immediatamente dal cardiologo dell'ospedale», spiega il dirigente, «come già si fa tra pronto soccorso e cardiologia. Sarà attivo appena si concretizzerà l’acquisto di un elettrocardiografo compatibile. Inoltre già abbiamo un macchina che fa alcuni esami del sangue di primo livello (come glicemia e azotemia) e in 10 minuti dà la risposta, ora ne prenderemo un'altra che fa anche l’emoglobina e la conta dei globuli bianchi, una specie di “emocromo ridotto” che può dare informazioni utili». Passi avanti anche sul fronte delle professionalità negli Uccp. «Da due settimane ogni mercoledì viene il diabetologo», aggiunge Profeta, «e l'altro giorno il direttore generale mi ha detto procedere all'assunzione in convezione di ulteriori specialisti, per l’abbattimento delle liste di attesa ma che, nel distretto, saranno utilizzati anche dall'Uccp. Sono specialisti diversi, dai cardiologi ai neurologi. Il tutto in tempi brevi. E questo non solo a Teramo».
Profeta inoltre sottolinea che sia all’Uccp e all’Adi (assistenza domiciliare integrata) «stiamo puntando su formazione che facciamo noi. Ieri (l’altroieri per chi legge, ndr) si è concluso corso su ferite difficili e stomie per gli infermieri che lavorano negli ambulatori specialistici degli ospedali». L’obiettivo è arrivare a far impostare a loro il lavoro sul paziente per poi farlo trattare nelle realtà territoriali o a casa in Adi, con gli stessi materiali e procedure che utilizza l’ospedale in modo da evitare scomode e ricorrenti trasferte. Questo sarà possibile anche per gli accessi venosi centrali che saranno gestiti a domicilio.
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