La Asl illustra al Nursind il proprio piano per programmare i tamponi sul personale

21 Aprile 2020

La direzione generale della Asl, insieme all’Unità di crisi aziendale, ha incontrato ieri rappresentanti del sindacato delle professioni infermieristiche Nursind che, nei giorni scorsi, era...

La direzione generale della Asl, insieme all’Unità di crisi aziendale, ha incontrato ieri rappresentanti del sindacato delle professioni infermieristiche Nursind che, nei giorni scorsi, era stato
particolarmente critico nei confronti dell’azienda sanitaria per la gestione della pandemia da coronavirus. «In particolare», si legge in una nota della Asl, «si è parlato di opportunità di programmazione dei tamponi sul personale sanitario, di necessità di dispositivi di sicurezza Individuale e di esigenza di ulteriore formazione del personale». Alla richiesta del Nursind di programmare con periodicità i tamponi sul personale sanitario e anche sulle modalità per eseguirlo l’azienda ha risposto presentando il proprio piano, «che prevede», chiarisce la nota, «che la richiesta venga fatta dal direttore dell’unità operativa dove si presta servizio e che, nell’eseguire i tamponi, gli stessi vengano assicurati, in assenza di sintomi, comunque entro tempi prestabiliti con esattezza». L’Unità di crisi ha approfittato dell’occasione anche per dire che «è imminente l’attivazione di una centrale operativa territoriale che consentirà il monitoraggio di tutti i pazienti Covid positivi in isolamento domiciliare, anche attraverso forme di telemedicina».
Il Nursind ha chiesto inoltre di incrementare le attività di formazione del personale sull’emergenza sanitaria in atto, che non hanno ancora raggiunto tutti i dipendenti. La Asl, che all’inizio aveva predisposto corsi a distanza e videotutorial, ha spiegato di aver poi «organizzato modalità di formazione in presenza che hanno già riguardato 600 operatori e che, man mano, si stanno estendendo a tutto il personale sanitario». Sulla disponibilità di Dpi, la Asl ha ribadito come il loro utilizzo sia «definito da specifiche linee guida dell’Istituto superiore di sanità».
La nota si chiude con una sorta di dichiarazione bilaterale di tregua: «Anche con il Nursind, che ha comunque mostrato apprezzamento per la messa a punto della gestione tecnico-organizzativa che la Asl quotidianamente pone in essere, si è stabilito di continuare l’interlocuzione in un’ottica di collaborazione che, dalla rappresentazione di eventuali criticità, possa essere da sprone al miglioramento continuo delle performance aziendali».