La Asl lo sospende, rischia il licenziamento

3 Novembre 2017

Il collegio Ipasvi: «Fatti che danneggiano l’immagine di una professione che viene svolta con onestà»

GIULIANOVA. Dopo la sospensione, rischia il licenziamento l’infermiere coinvolto nell’inchiesta sullo scambio delle provette. Lo anticipa, in una nota, la Asl: «La direzione sta predisponendo gli atti di sospensione del servizio anche e soprattutto a tutela della salvaguardia della salute degli utenti dell’unità operativa coinvolta. Si ribadisce che, qualora i fatti corrispondessero al vero, il direttore generale ritiene di prendere in considerazione il licenziamento per giusta causa, essendo venuto meno il rapporto di fiducia tra azienda e dipendente».
E sulla questione interviene anche il collegio degli infermieri Ipasvi. «Il consiglio direttivo del collegio Ipasvi», scrive in una nota il presidente Cristian Pediconi, «in qualità di ordine rappresentativo della professione infermieristica si ritiene parte lesa dall’operato illecito contestato al professionista sanitario. Da accertamenti immediatemente posti in essere risulta che il collega coinvolto non è iscritto a questo collegio provinciale, ma al collegio della provincia di origine. Circostanza che, nel rispetto delle decisioni dell’autorità giudiziaria e delle norme in vigore, attribuisce al collegio Ipasvi al quale l’indagato è iscritto la valutazione sui provvedimenti da adottare nell’ambito del proprio potere disciplinare. Dispiace apprendere notizie di questo tenore che rischiano di danneggiare agli occhi dei cittadini l’immagine di una professione che viene svolta dalla stragrande maggioranza dei nostri iscritti in assoluta onestà e correttezza, come gli innumerevoli attestati di stima e gratitudine degli utenti della sanità quotidianamente stanno a confermare».(d.p.)
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