La Asl parte civile contro Antelli

9 Ottobre 2014

Auto blu, oggi l’udienza preliminare per il direttore sanitario accusato di peculato

TERAMO. Uso improprio dell’auto blu, la Asl si costituisce parte civile. Stamattina si terrà l’udienza preliminare in cui il gup deciderà se mandare a processo o prosciogliere Camillo Antelli, attuale direttore sanitario della Asl. E probabilmente stamattina la Asl formalizzerà la costituzione di parte civile. In sostanza la Asl si ritiene danneggiata per l’utilizzo di quella Punto grigia – che ha comunque lo status di auto blu – una vettura di proprietà dell’azienda che andrebbe utilizzata secondo certe norme.

E il procuratore Davide Rosati è convinto che queste norme non siano state rispettate dal direttore sanitario della Asl: ha chiesto il rinvio a giudizio di Antelli, accusandolo di peculato. Secondo il magistrato inquirente, Antelli avrebbe utilizzato per sette mesi due Punto della Asl assegnate all’ufficio del direttore sanitario per compiere il tragitto fra la sua abitazione, a Giulianova, e la sede della Asl a Teramo. Un uso indebito, secondo il pm, poiché quelle auto dovevano fare base nel parcheggio del palazzo della Asl in circonvallazione Ragusa, da utilizzarsi per gli spostamenti di servizio del direttore sanitario, e non per fare la spola fra Giulianova e Teramo, cosa che sarebbe avvenuta quasi quotidianamente nei sette mesi ai quali si riferisce l’inchiesta. Nell’ottobre scorso, quindi un anno fa, Rosati aveva notificato ad Antelli l’avviso di conclusione delle indagini, atto che prefigurava la richiesta di rinvio a giudizio.

L’inchiesta sul suo conto deriva dall’analoga indagine sull’ex direttore generale della Asl Giustino Varrassi, sempre per il presunto utilizzo illegittimo dell’auto di servizio dell’azienda sanitaria. In questo caso si tratta di un’Audi, ma l’ipotesi di reato è la stessa, peculato, accusa per la quale Varrassi è stato rinviato a giudizio. Il 18 settembre è stato aperto e subito rinviato il processo a carico di Varrassi, del suo autista e di sei dirigenti della Asl accusati di vari reati per due distinte vicende, una delle quali riguarda le auto blu, confluite poi in un unico procedimento penale. Il motivo del rinvio è di tipo tecnico: il collegio giudicante davanti al quale si era aperto il processo non era quello designato per questo caso, per cui i giudici hanno subito rinviato a una successiva udienza (di fatto la prima) l’11 marzo dell’anno prossimo.

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