La banda dei bancomat a giudizio immediato
TERAMO. La banda dei bancomat esplosi subito a processo con un giudizio immediato. Per i dieci arrestati con l’accusa di aver fatto numerosi colpi il pm titolare del fascicolo Davide Rosati sta per...
TERAMO. La banda dei bancomat esplosi subito a processo con un giudizio immediato. Per i dieci arrestati con l’accusa di aver fatto numerosi colpi il pm titolare del fascicolo Davide Rosati sta per firmare la richiesta. Il provvedimento segue il recente incidente probatorio nel corso del quale i due basisti hanno confermato le accuse fatte nei confronti degli altri componenti della banda.
Secondo la ricostruzione della Procura i due, che hanno rapporti di parentela con un componente della banda, in alcune occasioni avrebbero ospitati i banditi in trasferta. Banditi che, secondo gli investigatori, sono professionisti del crimine accusati di aver fatto esplodere bancomat nel Teramano, nell’Ascolano e in Toscana. Sono di Cerignola con i due foggiani residenti a Tortoreto. L’accusa, per tutti, è quella di associazione a delinquere finalizzata ai furti, detenzione di materiale esplodente e danneggiamento. A capo dell’associazione l’accusa mette Massimo Furio, 38enne foggiano, che, ricostruiscono i militari, organizzava e promuoveva i colpi procurando mezzi di trasporto, telefoni cellulari e schede telefoniche .
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