La banda del bancomat assalta la filiale Tercas

Usato il gas acetilene in viale Crispi, i malviventi in fuga con 80mila euro E’ l’ottavo colpo del genere messo a segno nel Teramano da dicembre
TERAMO. L’ultimo appena venti giorni fa a Morro d’Oro. Il settimo in meno di quattro mesi nel Teramano. Sempre sportelli Tercas. Mai come in questo caso i numeri servono a spiegare lo spessore della banda criminale che la notte scorsa è arrivata anche in città e ha assaltato il bancomat della Tercas di viale Crispi, devastando i locali e fuggendo con un bottino di circa 80mila euro a bordo di una macchina risultata rubata qualche ora prima. Professionisti, probabilmente gli stessi degli altri colpi, pronti ad agire con l’ acetilene per far esplodere tutto con un innesco a distanza, mettendo in conto anche il rischio di bruciare le banconote e agendo sempre nel fine settimana quando, proprio per la chiusura degli istituti di credito, ci sono più soldi nei bancomat (quello di viale Crispis era stato caricato con 100mila euro). Che sono sempre quelli della Tercas perchè, spiegano gli investigatori, probabilmente obiettivi più facili da attaccare per la loro conformazione che consente ai banditi di mettere l’acetilene in una fessura nel bancomat per farlo esplodere dall’interno. «Gente di fuori, criminali specialisti in queste cose» ripetono gli investigatori che cercano nelle immagini catturate da alcuni sistemi di videosorveglianza della zona le prime tracce da seguire per imboccare la pista giusta. Sperando di arrivare prima di un altro colpo. Per ora la cronaca si ferma all’ottavo. Quello che intorno alle 4 ha svegliato tanta gente facendo affacciare alle finestre i numerosi residenti di viale Crispi. «Perchè il boato è stato fortissimo», raccontano alcuni, «abbiamo pensato ad una bomba». Ed effettivamente l’ordigno c’è stato. Perchè è con l’acetilene e un innesco che i malviventi hanno fatto esplodere il forziere con una forza d’urto che ha devastato tutti i locali dell’istituto di credito, mandando in frantumi vetri e porte blindate. I danni, come già successo negli altri istituti sono davvero ingenti. I malviventi sono riusciti a portare via circa 80mila euro, abbandonanandone circa 20mila con banconote in parte bruciate. Sul posto, dopo un primo intervento degli agenti della volante e dei vigilantes, gli investigatori della squadra mobile a cui sono affidate le indagini. Le telecamere del sistema di videosorveglianza hanno ripreso quattro malviventi, tutti con il volto coperto e con i guanti. Ladri professionisti, dunque, che secondo gli investigatori potrebbero arrivare dal sud, forse dal Napoletano, forse dalla Puglia.
Quello messo a segno allo sportello di viale Crispi è il settimo colpo con l’esplosivo avvenuto nel Teramano a partire da dicembre. Ad agire, secondo gli investigatori, sempre la stessa banda, pronta ad entrare in azione con una tecnica evidentemente ormai ben messa a punto. Soprattutto per quanto riguarda la velocità con cui i malviventi si muovono prima e dopo i colpi. Il primo assalto di questo genere è quello fatto a dicembre al bancomat di Tortoreto alto. Successivamente ci sono stati quelli di Campo a Mare di Roseto, Scerne di Pineto, Mosciano stazione, quello fallito di Cologna, quello di Mosciano capoluogo e quello di Pagliare di Morro d’Oro.
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