«La Bandiera blu l’ha persa anche Cerrano»

14 Maggio 2016

Roseto, l’assessore comunale Fornaciari replica al presidente del Parco marino Cantarini

ROSETO. «Un intervento a gamba tesa». In questo modo l’assessore comunale all’ambiente Fabrizio Fornaciari definisce la critica mossa dal presidente dell’Area marina protetta (Amp) Cerrano, Leone Cantarini, all’operato dell’amministrazione rosetana in merito alle presunte responsabilità per il mancato ottenimento della Bandiera blu. «Capisco che Cantarini sia stato mosso più da meri fini politico-elettorali che da un reale interesse verso la problematica relativa alla perdita, in tutto l’Abruzzo, di diverse Bandiere blu», dice Fornaciari, «d’altronde se Atene piange Sparta non ride: infatti la Bandiera blu 2016 l’ha persa proprio l’Amp del Cerrano visto che la Fee l’ha confermata a Pineto solo per il tratto ‘Lungomare dei pini-Pineta Catucci’, mentre, fino allo scorso anno, ci rientrava anche il Cerrano. Inoltre l’Amp l’ha persa, sotto la gestione Cantarini, per motivi non proprio edificanti come l’assenza di parcheggi e di servizi minimi previsti, oltre ad altre inadempienze». Come dire: ognuno guardi in casa propria. «Piuttosto che mettere bocca sulle questioni di Roseto», incalza Fornaciari, « Cantarini si preoccupi di giustificare i suoi insuccessi e quelli dei suoi collaboratori che non sono riusciti, malgrado il Cerrano sia la prima area marina protetta certificata Cets (certificazione europea turismo sostenibile) in Europa (eredità della passata gestione) a tenersi la Bandiera blu». Rispedita al mittente anche l’accusa di immobilismo in merito alle discariche del Vomano, per le quali lo stesso Cantarini aveva sollecitato Pavone, mentre l’amministrazione si era già mossa nei confronti della Regione. «Quindi Cantarini non solo è in ritardo», conclude Fornaciari, «ma dovrebbe chiedere spiegazioni al sottosegretario regionale con delega all’ambiente e al ciclo idrico, Mario Mazzocca, il quale non ha fornito, fino ad oggi, alcuna risposta».

Federico Centola

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