La battaglia del sindaco contro l’azienda

16 Giugno 2018

Pollastrelli da mesi ha chiesto la revoca dell’autorizzazione regionale: «Rende l’aria irrespirabile»

COLONNELLA. Il sindaco di Colonnella Leandro Pollastrelli non nasconde il dolore per una tragedia che gli fa rivivere una drammatica vicenda personale. Da geometra impegnato nel settore edile molti anni fa è stato testimone di un infortunio mortale nel cantiere in cui lavorava. Oggi l’industrializzata contrada Vallecupa è semi deserta. Un tempo fiore all’occhiello dell’occupazione, oggi l’area conta tanti capannoni vuoti ed abbandonati ma anche , per fortuna, ancora tanti stabilimenti attivi. «Tragedie come questa ti segnano, restano impresse nella mente e nel cuore e non riesci a rimuoverle», dice il sindaco di commentando la tragedia del giorno che lo riporta all’altra che ha vissuto alcuni anni fa in prima persona, «non oso pensare alla famiglia dell’operaio che come tanti si era alzato la mattina per portare a casa la pagnotta. Non oso pensare al dolore dei familiari ed al dolore del collega che senza alcuna intenzione lo ha travolto». La Stam vive il lutto per la perdita di un suo dipendente e neppure Pollastrelli, oggi, vuole rievocare le battaglie di ordine amministrativo che lo hanno visto in contrapposizione alla società che lavora scarti vegetali. La Stam è al centro delle polemiche e di un ricorso al Tar del Comune di Colonnella che chiede alla giustizia amministrativa di revocare l’autorizzazione regionale alla produzione. «Mi chiedo se avessimo ottenuto la sospensione dell’attività, come stiamo chiedendo da tempo, forse oggi non saremmo costretti a raccontare questa tragedia» riflette a voce alta il sindaco che si oppone alla Regione per la concessione dell’Aia (autorizzazione integrale ambientale), contro cui aveva espresso parere sanitario negativo depositando, più di un anno fa, il ricorso al Tar che non ancora si pronuncia. «Resisteremo ad ogni autorizzazione positiva per la Stam e negativa per i cittadini e i lavoratori delle industrie vicine fino a spuntarla», ebbe a dichiarare diversi mesi fa il sindaco di Colonnella a cui erano state fatte pervenire trecento firme di altrettanti cittadini contrari all’insediamento produttivo per gli olezzi che emana nell’aria. «Abbiamo nuovamente espresso il nostro “no”», conclude, « con tanto di documentazione e filmati a supporto della tutela della salute pubblica».(a.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .