La biblioteca si amplia, ma è polemica

ATRI. La biblioteca di Atri cambia veste e si rinnova. Si è tenuto lunedì l’incontro tra il consigliere regionale incaricato alla cultura Luciano Monticelli, il sindaco Gabriele Astolfi, i...
ATRI. La biblioteca di Atri cambia veste e si rinnova. Si è tenuto lunedì l’incontro tra il consigliere regionale incaricato alla cultura Luciano Monticelli, il sindaco Gabriele Astolfi, i collaboratori della biblioteca regionale e il dirigente della Regione Giovanni Savini, per concordare modalità e tempi del trasferimento dell’Agenzia di promozione culturale regionale nei prestigiosi locali del liceo classico Illuminati che hanno ospitato anche la pretura. «Si tratta», si legge in una nota di Monticelli, «di un momento molto importante che vedrà l’unione di forze tra Regione e Comune. Per quello che ci riguarda metteremo a disposizione il personale e oltre 17mila volumi, che nei prossimi giorni saranno trasferiti qui ad Atri. Un segnale rilevante, che dice molto circa l’importanza che, per la Regione Abruzzo, le biblioteche rivestono come strumento di conoscenza e che si colloca a pieno titolo tra gli interventi messi in campo per il potenziamento di questi servizi nel passaggio di tali strutture alle competenze regionali». La nota di Monticelli ha però suscitato una polemica da parte dell’assesore alla cultura del Comune di Atri Domenico Felicione, il quale afferma che «il progetto della nuova biblioteca – non è della Regione Abruzzo, bensì del Comune di Atri, che assieme alla Fondazione Tercas ha investito circa 80.000 euro per creare un polo bibliotecario moderno nella città di Atri». «L’Agenzia di promozione culturale», aggiunge Felicione, «stava per essere trasferita da Atri ad altre località per volontà della Regione Abruzzo, quindi è nata una collaborazione con la stessa, in particolare con il direttore del dipartimento turismo, cultura e paesaggio Giancarlo Zappacosta, per garantire ai dipendenti di poter continuare la propria attività ad Atri in un nuovo spazio concesso gratuitamente dal Comune di Atri alla Regione (i prestigiosi locali dell’ex liceo classico che hanno ospitato anche il tribunale). Si fa presente che attualmente la Regione paga l'affitto a un privato per i locali dell'Agenzia per la promozione culturale».

