La Biciclettata premia Pineto ma a Roseto si rischia la tragedia

In tantissimi partecipano alla pedalata per promuovere la realizzazione della Ciclovia Adriatica ma un’auto entra nel tratto ciclabile della riserva Borsacchio poco dopo il passaggio della carovana
PINETO. In tantissimi hanno partecipato all’undicesima Biciclettata Adriatica, la manifestazione delle due ruote nata per promuovere la cultura della ciclabilità in Abruzzo e la realizzazione della Ciclovia Adriatica.
La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Pineto, dalla Fiab e dal Wwf, con l’adesione di molte altre realtà come Legambiente, Guide del Borsacchio, Pescara Pattini, Web Strade, Il Sorpasso, Fidas e con il patrocinio della Regione Abruzzo, delle Province di Ascoli Piceno, Pescara e Teramo e dei Comuni di San Benedetto del Tronto, Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Silvi, Montesilvano, Città Sant’Angelo e Pescara.
Come ogni anno due cortei di ciclisti sono partiti, contemporaneamente, da San Benedetto del Tronto e da Pescara, e, dopo una tappa in ogni comune attraversato, si sono ritrovati a Pineto. Al Comune di Pineto è stata consegnata la Bandiera Ciclabile 2022 con 4 bike smile della Fiab. Un riconoscimento importante che attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani, nell’ottica di politiche bike friendly. A ritirarla, il vice sindaco Alberto Dell’Orletta, il presidente del consiglio comunale Giuseppe Cantoro e l’assessore alla mobilità sostenibile Jessica Martella. Presenti anche gli assessori Filippo Da Fiume e Marta Illuminati.
E a Roseto, come denuncia Marco Borgatti presidente delle Guide del Borsacchio, si è rischiata la tragedia poco dopo il passaggio della carovana per il tratto ciclabile della riserva Borsacchio. Per l'ennesima volta, infatti, una macchina è entrata nel tratto ciclabile, fermata da passanti e volontari ha rigirato correndo a tutta velocità con pericolo enorme per i numerosi passanti. «Bastava che quel veicolo entrasse mezz'ora prima e sarebbe stata una tragedia» scrive Borgatti che denuncia la mancanza di paletti di delimitazione all'ingresso della ciclabile. «Sono stati prima vandalizzati e per un anno li abbiamo rimessi a spese dell'associazione. Da un anno sono stati di nuovo distrutti e da allora decine di macchine ogni settimana entrano sulla ciclabile e arrivano persino al mare», conclude Borgatti, «è assurdo rischiare la salute e l'incolumità di centinaia di persone per pochi euro, tanto costano 4 paletti. Ci siamo anche offerti di metterli noi nuovi sotto autorizzazione del Comune. Non ci hanno mai risposto».(red.te.)
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