La caccia alle bottiglie è finita ma le vendite rimangono alte
È durato poco più di 24 ore l'assalto dei teramani ai supermercati per fare scorta d'acqua dopo l'avviso di non potabilità della risorsa idrica e il suo possibile distacco in 32 comuni della...
È durato poco più di 24 ore l'assalto dei teramani ai supermercati per fare scorta d'acqua dopo l'avviso di non potabilità della risorsa idrica e il suo possibile distacco in 32 comuni della provincia, diffuso dalle autorità martedì 9 maggio. A distanza di una settimana si registra un pieno ritorno alla normalità o quasi, se si escludono quelle famiglie che, ancora preoccupate, hanno scelto di consumare per qualche tempo acqua in bottiglia. Sia dal Conad del centro commerciale "Gran Sasso" che dall'Oasi di Piano d'Accio confermano che è durata un solo giorno la corsa all'acqua. «L’assalto c’è stato martedì sera e mercoledì mattina, poi si sono riforniti tutti», spiega un dipendente dell'Oasi, «la ressa sembra finita, così come il panico. In questi giorni la vendita è quella normale del periodo». Dall'Eurospin di Bellante spiegano che dopo due giorni di caccia alle scorte d'acqua tutto si è calmato. «In cassa passa qualche fardello da sei in più ma ci sono anche clienti che continuano a bere l'acqua del rubinetto», dice un'addetta alle vendite del supermercato, «penso che il giorno dell'allarme abbia influito molto anche la paura di rimanere senz'acqua, che ha contribuito ad aumentare il panico, soprattutto dopo quanto successo a gennaio con l'emergenza maltempo e neve». Nei piccoli negozi di alimentari, però, è stata notata una richiesta maggiore di acqua in bottiglia. «La domanda è continuata, anche senza l'assalto della scorsa settimana. Per questo abbiamo dovuto fare scorte», spiega la proprietaria di un alimentari a Casemolino, «ci sono state più richieste in questi giorni rispetto al passato perchè la gente è ancora preoccupata e non vuol bere l’acqua del rubinetto. Ho notato un aumento consistente, almeno qui in zona, anche da parte di persone che prima non compravano le bottiglie». (c.d.g.)

