La caduta di Facciolini è vicina

Altri tre della ormai ex maggioranza vanno nel gruppo misto
MONTORIO. È sempre più profonda a Montorio la spaccatura all’interno di una maggioranza già in crisi da oltre un anno, e che ormai di fatto non esiste più. Da qualche giorno, infatti, l’ex assessore al bilancio Diomira Nibid (Lega) e i consiglieri Lorenzo Valleriani (Fratelli d’Italia) e Mario Colangeli (civico), in rotta con il sindaco già da qualche mese, sono entrati a far parte ufficialmente del gruppo misto costituito dai consiglieri Giancarlo Di Marcantonio e Alessia Nori (entrambi di Forza Italia), anch’essi dissidenti rispetto alla maggioranza uscita dalle urne nel 2018. «E’ inutile nascondere che non ho più la maggioranza», dice il sindaco Ennio Facciolini, «ma non mi dimetto, perché sto ancora lavorando per il paese che è in piena emergenza sisma». Il primo cittadino non nasconde un certo stupore per l’immobilismo che si è creato attorno a lui. «Attendo la mozione di sfiducia della minoranza, in modo particolare del gruppo “Montorio avanti insieme” guidato da Andrea Guizzetti, che sin dal mio insediamento mi ha invitato a tornarmene a casa. Non capisco come, ora che ha le armi in mano, non le usi». Il primo cittadino attende anche le dimissioni dei suoi ex consiglieri «come avviene in questi casi per dar fine a questa amministrazione». Ma, per il momento, tutto tace. I due gruppi di minoranza, ad oggi in silenzio, sembrano aspettare eventuali mosse da parte dei “fuoriusciti”. Questi ultimi, dal canto loro, non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione. Nel frattempo, mentre i partiti di centrodestra e di centrosinistra studiano tattiche e strategie, 700 montoriesi sono ancora fuori casa tra alberghi e autonoma sistemazione. Mentre il paese fa i conti con una ricostruzione che stenta a decollare.
Catia Di Luigi
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