«La captazione delle acque è sconosciuta»

17 Giugno 2017

L’ordine degli ingegneri incontra la Regione sul caso Gran Sasso: «Stanno facendo accertamenti»

TERAMO. L’ordine degli ingegneri non molla sulla sicurezza dell’acqua proveniente dal Gran Sasso. In una conferenza stampa organizzata ieri il presidente Alfonso Marcozzi ha fatto il punto su una serie di attività per cercare di venire a capo di come si articola il sistema di captazione delle acque e dei lavori fatti dall’allora commissario per la messa in sicurezza dell’intero sistema Gran Sasso.
«E’ emerso che il sistema di captazione delle acque è totalmente sconosciuto», esordisce Marcozzi, «Alle nostre richieste finora hanno risposto la Regione e la Asl, ma il Ruzzo tace. Ieri (l’altroieri per chi legge, ndr) in Regione abbiamo avuto un incontro con il dirigente Domenico Loghi che sovrintende al processo. Nella risposta che ha dato ai nostri quesiti dice che il sistema globale non è conosciuto e che non è stato ricostruito nemmeno dal 2002, cioè dopo l'incidente (lo sversamento di trimetilbenzene dell’esperimento Borexino in corso nei lavoratori dell’Infn, ndr)». Marcozzi riferisce che la Regione ha «messo in piedi una commissione per capire che succede dentro, come viene convogliata l’acqua. Non si conoscono le interferenze. A nostro avviso i carrozzoni che si sono succeduti nel tempo, come l'Ersi, non si sono mai preoccupati di indagare, di vedere come avviene il prelievo dell’acqua. E d’altronde all’istituto di fisica nucleare non interessa niente dell'acqua, all’Autostrada nemmeno. E invece a quelli a cui dovrebbe interessare, cioè Ato e Ruzzo, che hanno fatto in questi anni? Perchè non ci danno i documenti? Noi non molliamo l'osso: da qui a qualche mese ci riconvocheremo in Regione per vedere a che punto è l'avanzamento della ricostruzione del sistema di captazione». Il dirigente regionale ha anche confermato che si stanno per acquistare nuove attrezzature sofisticate per controllare la sostanze contenute nell’acqua. «E' inutile mettere controlli a valle, se non si sa qualche che accade a monte», obietta però il prfesidente dell’ordine degli ingegneri, «deve essere ricostruito tutto, le informazioni sono disperse o non ci stanno, ma è un'attività che va fatta urgentemente. Ci siamo riconvocati subito dopo l'estate. Andremo avanti con le attività di controllo». (a.f.)
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