La Casa di comunità ospiterà anche il distretto sanitario

Lo assicura la Asl ai consiglieri, ma parte dell’opposizione chiede una seduta straordinaria per fare chiarezza
ROSETO. Una Casa di comunità con servizi sanitari e socio-assistenziali potenziati come punto di riferimento per 75mila abitanti, attivazione di una delle tre centrali operative territoriali e un ruolo centrale per l'attuale distretto sanitario rosetano. È stato presentato ieri mattina, nel corso di un incontro avuto dall'amministrazione comunale e dai consiglieri con il direttore generale Maurizio Di Giosia e altri dirigenti Asl nella sala consiliare del Comune, il progetto previsto per la nuova Casa di comunità rosetana, che sarà realizzata in piazza Marco Polo per un importo di tre milioni e 800mila euro circa. Si tratta di un investimento fondamentale (con fondi del Pnrr) che offrirà servizi sanitari per i residenti di Roseto, Giulianova, Mosciano, Bellante, Morro d’Oro e Notaresco.
La Casa di comunità sarà operativa sette giorni su sette e per l'intero giorno. Saranno al servizio dell'ampio bacino di utenti medici di medicina generale, pediatri, medici specialisti, assistenti sociali e infermieri di famiglia/comunità. Ci saranno servizi di medicina turistica e continuità assistenziale e sarà presente un centro prelievi. Inoltre la centrale operativa territoriale, che sarà attivata sempre in piazza Marco Polo per un importo di 158mila euro, avrà il compito, spiega la Asl, di «coordinare la presa in carico del paziente, raccordandosi e facendo colloquiare tra loro non solo i professionisti presenti nella Casa di comunità, ma anche tra questi e le altre strutture territoriali che possono essere coinvolte». Resterà operativo il distretto sanitario, che si trasferirà nello stesso edificio della nuova Casa di comunità e, come fa sapere la Asl, fornirà «risposte continuative e coordinate ai bisogni della popolazione, garantendo l'uniformità dei livelli di assistenza». «Siamo dinanzi a progetti già in itinere», dichiarano i gruppi di maggioranza al Comune di Roseto Azione, Fare per Roseto, Per Nugnes Sindaco, Under Nuove Energie per Roseto e Operazione Turismo, presenti all'incontro, «finanziati con importanti risorse provenienti dal Pnrr che hanno modalità e tempi prestabiliti, che porteranno Roseto degli Abruzzi ad avere delle importanti strutture socio-sanitarie e assistenziali che la trasformeranno in un punto di riferimento per l’intero territorio della costa teramana e non solo».
Ma in città c’è chi la vede diversamente. Sempre ieri, è arrivata una richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario sottoscritta dai consiglieri di minoranza Teresa Ginoble, Nicola Petrini e Sabatino Di Girolamo, per fare chiarezza sulle sorti del distretto sanitario rosetano. «Da mesi il sindaco Nugnes parla di Casa di comunità come se fosse l’equivalente di un distretto sanitario», affermano i tre consiglieri, «stando a quanto emerso nella riunione di oggi (ieri, ndc), Roseto sarà deputata a ospitare una struttura di minori dimensioni capace di offrire una gamma di servizi ridimensionata rispetto a quanto stabilito nel protocollo d’intesa siglato tra Comune e Asl nel 2019. La rimodulazione dell’offerta sanitaria che si profila all’orizzonte porterebbe la nostra città a beneficiare di una struttura assimilabile a poco più di un semplice poliambulatorio».
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