La casa di riposo è salva ma stop a nuovi ospiti

12 Giugno 2016

Sant’Omero, il sindaco evita la chiusura e fissa a maggio del prossimo anno la scadenza per effettuare i lavori necessari per mettere a norma l’edificio

SANT’OMERO. La casa di riposo “Carlo Campanini” non chiuderà ma, per il momento, non riceverà altri ospiti. Il sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii, ha emesso un’ordinanza con cui fissa fino a maggio prossimo il tempo utile per apportare alcune modifiche necessarie a rendere a norma l’edificio che ospita gli anziani. Per far fronte alla ristrutturazione straordinaria complessiva occorrerebbero 850mila euro. Soldi, che il Comune non ha per l’intero ammontare stabilendo, perciò, un cronoprogramma d’interventi.

L’ufficio tecnico, dopo una serie di tavoli interistituzionali con Regione, Asl e Asp aveva rimesso una relazione tecnica per la sicurezza statica rilevando che non c’è pericolo per gli ospiti della struttura. A portare il primo cittadino alla decisione di non chiudere l’ex ospizio di Largo del Convento sono stati anche i lavori che, nel frattempo,e prima della visita ispettiva del Nas che aveva rilevato alcune carenze di portata tale da chiederne la chiusura, erano stati eseguiti.

Gli interventi di sicurezza programmati riguardano gli adeguamenti dell’impianto elettrico e illuminazione di sicurezza, la messa a norma della scala interna, l’adeguamento dei davanzali delle finestre, l’adeguamento della centrale termica, il rifacimento dei bagni, la bonifica di elementi contenenti amianto. Lavori realizzabili in fasi successive, con una spesa complessiva di 160mila euro. Previsto anche il rifacimento del tetto. Dunque, il servizio socio assistenziale sarà garantito almeno fino a maggio prossimo. Il Comune di Sant'Omero si è impegnato al reperimento delle necessarie risorse anche attraverso finanziamenti pubblici e privati. Attualmente è in atto un contenzioso tra la Asl di Teramo e il Comune di Sant'Omero per l'accertamento della proprietà dell'immobile ora sede della casa di riposo. Nel 2013, la giunta comunale aveva stabilito di concedere in comodato d'uso gratuito l'immobile alla Asl (in attesa del giudizio civile per la rivendicazione della proprietà da parte della Asl di Teramo) per un periodo di dieci anni con facoltà di rinnovo. Il contratto di comodato, sottoscritto dal sindaco, dal direttore generale della Asl e dal rappresentante della casa di riposo, prevedeva che le spese per la manutenzione ordinaria fossero a carico del comodatario, mentre le spese per la manutenzione straordinaria a carico del Comune. Per Luzii «è stata data risposta necessaria a non privare Sant’Omero e ancor più gli anziani di un servizio essenziale, scongiurando la chiusura della casa di riposo».

Alex De Palo

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