La casa famiglia non apre e diventa sede di quartiere

Villa Rosa, il Comune l’affida al comitato Campo Casone per tenervi iniziative in attesa di trovare un’associazione che abbia i requisiti necessari per attivarla
MARTINSICURO. La casa famiglia realizzata anni fa all’estremità sud di Villa Rosa, in via Pastrengo, ancora non trova associazioni in possesso dei requisiti necessari per gestirla: così il Comune dà l’edificio in comodato d’uso, non esclusivo, fino a fine 2024 al comitato di quartiere Campo Casone.
Era il 2021 quando l’amministrazione comunale avviò il procedimento per la locazione della struttura, con la destinazione vincolata a casa famiglia: ma nessun soggetto in possesso dei requisiti ha partecipato alla procedura. Attualmente, l’amministrazione sta provvedendo ad avviare un nuovo e diverso procedimento allo scopo di rendere funzionante secondo la sua destinazione d’uso, ovvero casa famiglia per minori, la struttura, che da tempo è pronta per l’uso per cui è stata realizzata nel sito che ospitava una ex scuola. Non essendo l’edificio utilizzato, la manutenzione ordinaria rappresenta un costo a carico del Comune. Il quartiere Campo Casone ne ha chiesto l’uso gratuito fin quando la struttura non verrà data in gestione: proposta accettata dagli amministratori fino alla fine del corrente anno, in quanto il quartiere manca di spazi aggregativi come piazze e parchi che possano favorire la socializzazione. Si legge nella delibera approvata dall’amministrazione per affidare la gestione al comitato di quartiere: «La richiesta del quartiere è di un uso sporadico per la realizzazione di iniziative aggregative e ricreative, preventivamente autorizzate dall’amministrazione, pertanto con costi imputabili alle utenze sporadici e contenuti; il quartiere si impegna a manutenzionare l’area verde di pertinenza della struttura a proprie spese. Atteso che, nelle more dell’avvio del procedimento relativo al funzionamento della struttura, la stessa può essere concessa al quartiere al precipuo scopo di valorizzare l’animazione e la sorveglianza spontanea dell’area, garantendo al seguito di eventuali segnalazione degli associati del quartiere una efficace prevenzione del degrado della struttura stessa».
La casa famiglia, realizzata ristrutturando una vecchia scuola all’estremità sud del quartiere Campo Casone, si sviluppa su due livelli: il piano terra comprende una sala da pranzo che include anche lo spazio per l’accoglienza, una cucina, un ufficio e i servizi. Il primo piano, invece, ha sei camere da letto più i servizi.
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