La Casciotti ha deciso, correrà per il Pd

19 Aprile 2018

Si lavora per l’unione delle liste di De Berardinis e Saccomandi ma è ancora da stabilire chi sarà il candidato sindaco

ALBA ADRIATICA. Antonietta Casciotti in cerca del tris: l’ex sindaco di Alba Adriatica ha sciolto le riserve e confermato al Pd la propria ricandidatura alle elezioni comunali del 10 giugno. Intanto prende quota l’ipotesi dell’unione di più liste in ottica anti-Casciotti: dopo i primi contatti della settimana scorsa, infatti, ci sarebbe stato un faccia a faccia diretto tra i candidati a sindaco Giuliano De Berardinis e Remo Saccomandi. I loro gruppi avrebbero già dato la disponibilità a fondersi in una lista unica ma resta lo scoglio sulla scelta di chi, fra i due, resterebbe in corsa come candidato sindaco e chi invece compirebbe il “passo di lato”.
Non è l’unica novità nel panorama politico albense: in queste ore si registra il tentativo di attrarre anche i gruppi politici di Valerio Caserta e Maurizio Zenobi. I due sono in rottura con l’asse dei moderati fondato insieme al Partito Democratico e che ha individuato in Antonietta Casciotti il proprio candidato sindaco. Mentre la Casciotti confermava al partito la propria candidatura, il Pd del segretario Paolo Tribuiani si gettava nello scontro verbale tra Franchino Giovannelli e Mario Medori, al fianco del primo: «Restiamo assolutamente distanti da strampalati fomentatori di divisioni e da improvvisati capipopolo del centro sinistra, ancora una volta usciti allo scoperto per dividere e addirittura per fomentare faide personali contro alcuni singoli concittadini». E il botta e risposta è continuato, con Medori che ha replicato anche allo stesso Giovannelli: «Diffamante è chi ha spaccato il partito in quattro tronconi, affidando ora un contenitore vuoto a “epigoni” male informati».
Se il centrosinistra è alla resa dei conti finale dopo decenni di dissapori interni, non se la passa meglio il centrodestra. L’area è spaccata tra chi, come Forza Italia, appoggia la ricandidatura del sindaco Tonia Piccioni e chi invece pone il veto contro di lei. Ma adesso si spacca anche Fratelli d’Italia, in prima fila contro il bis del primo cittadino. Domenico Nucellese, albense e referente di Fdi Val Vibrata, infatti, smentisce la linea del referente cittadino Roberta Di Addezio, che aveva deciso di rompere gli indugi. «Si esprime profondo disappunto circa la notizia di una lista in accordo con la Lega che appoggia la candidatura di Paolo Cichetti, in quanto tale decisione non è stata discussa né tantomeno ratificata. È necessario aprire un tavolo politico urgente ».
Indietro rispetto alla tabella di marcia c’è anche il Movimento 5 Stelle, che ad Alba Adriatica non ha ancora ricevuto l’autorizzazione a partecipare alla corsa elettorale dai vertici nazionali in quanto non avrebbe ancora un candidato sindaco. In questa fase, infatti, il gruppo è impegnato nelle assemblee pubbliche tematiche per realizzare il programma elettorale e contemporaneamente nella creazione della lista di nomi, da cui poi, con una votazione, sarà scelto il candidato sindaco. Va avanti con il suo tour di incontri pubblici anche Gabriele Viviani, candidato con la lista civica Alba Popolare, che domani sera alle 21 confronterà il programma con i cittadini presso il bar Blu Ice del lungomare centrale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA