La centrale della Cona andrà in contrada Gattia

14 Ottobre 2017

La soluzione per lo spostamento indicata dal Comune trova d’accordo Regione Enel e Terna. L’area è dell’istituto zooprofilattico ed è libera da vincoli

TERAMO. Dalla Cona a contrada Gattia, nell’area di proprietà dell’istituto zooprofilattico dove sorge un canile sanitario. È questo lo spostamento indicato dal Comune per la centrale elettrica da delocalizzare. La soluzione è stata prospettata ieri pomeriggio a Pescara nel corso di un incontro tra l'assessore all'urbanistica Valeria Misticoni, in rappresentanza dell'amministrazione cittadina per l'impossibilità del sindaco Maurizio Brucchi ad essere presente a causa di altri impegni, il governatore Luciano D'Alfonso e i dirigenti di Enel e Terna. La proposta ha raccolto un riscontro positivo da parte di D’Alfonso, delle due società e anche dal comitato di quartiere Cona rappresentato dal presidente Domenico Bucciarelli. «A questo punto i tempi saranno brevi», auspica l’assessore Misticoni, «la giunta preparerà una delibera per l’utilizzo di quell’area e poi la sottoporrà all’istituto zooprofilattico».
L'incontro era stato convocato per definire alcuni aspetti tecnici dell'intervento finanziato nel Masterplan della Regione con 2,5 milioni di euro, a cominciare proprio alla zona in cui ricollocare l'impianto che attualmente si trova al centro della Cona. Per il Comune, dunque, il sito più idoneo in cui riposizionare la centrale è contrada Gattia, a lato della statale 80 nei pressi del bivio di Cavuccio. Lo spazio sarebbe sufficiente per l'impianto elettrico che, calcoli alla mano, occuperà una superficie di tremila metri quadri; e il fatto che sia già in possesso di un ente pubblico fornirebbe un ulteriore vantaggio. Non si dovrebbe infatti attivare la procedura di esproprio necessaria per l'acquisizione di un'area privata, con conseguente risparmio di denaro e abbattimento dei tempi per la realizzazione dell'opera. Anche la posizione geografica sarebbe ideale per accogliere la centrale. Il terreno dell'istituto zooprofilattico rientra nel raggio di 1,5 chilometri dall'attuale impianto della Cona che, in base ai dati tecnici, rappresenta la distanza massima entro cui trasferirla senza far lievitare i costi fino a renderli insostenibili.
Un ulteriore vantaggio, illustrato ieri da Valeria Misticoni al governatore e ai dirigenti delle due società che dovranno concretamente realizzare l'intervento, è legato al fatto che l'area individuata è libera da vincoli paesaggistici, ambientali o archeologici. La scelta, in pratica, sarebbe quasi obbligata perché, tra l'altro, il Comune non disporrebbe di uno spazio alternativo con le stesse caratteristiche. Le aree comunali nei pressi della Cona sarebbero tutte vincolate, per cui richiederebbero procedure lunghe e dall'esito incerto per renderle utilizzabili, mentre l'esproprio di un terreno privato graverebbe sulla tempistica e sui costi erodendo i 2.5 miliioni di euro destinati all'opera che di per sé sono già ritenuti insufficienti per completarla. A parte la vicinanza con l'attuale impianto, inoltre, contrada Gattia si trova lungo il tracciato della linea elettrica principale e dunque renderebbe più agevole il lavoro di Enel e Terna. Queste ultime sono chiamate in causa per progettazione e realizzazione dell'opera in quanto il Comune non avrebbe competenze tecniche adeguate alla particolarità dell'intervento previsto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA