La Cgil affianca l’alunna disabile: «L’aiuto a scuola va garantito»

TERAMO . La Cgil si schiera al fianco di Silvia, l’alunna disabile di Martinsicuro, e della madre SoniaCostantini nella battaglia per garantire alla bimba un’adeguata assistenza scolastica. «Anche...
TERAMO . La Cgil si schiera al fianco di Silvia, l’alunna disabile di Martinsicuro, e della madre SoniaCostantini nella battaglia per garantire alla bimba un’adeguata assistenza scolastica. «Anche noi domani saremo al suo fianco perché il caso della piccola studentessa Silvia deve rappresentare un punto di partenza per la tute la dei diritti di tante bambine e tanti bambini e dei loro genitori», annuncia il segretario provinciale del sindaco Pancrazio Cordone in vista del primo giorno a scuola della bimba che sarà affiancata da un infermiere incaricato dalla Asl. «Partendo dall’esperienza di Silvia e della sua famiglia chiediamo, insieme all’associazione Carrozzine determinate e all’associazione “Insieme per Silvia SCN2A Aps”, al presidente della Regione Marsilio, agli assessori Verì e Santangelo e al consiglio regionale», sottolinea il sindacato, «l’approvazione di una legge che istituisca la figura dell’infermiere scolastico al fine di garantire il diritto all’istruzione. In questo modo riusciremo ad attuare il principio di non discriminazione come previsto dalla convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità già ratificata dal parlamento italiano». La Cgil affiancherà nell’iniziativa Claudio Ferrante, presidente di “Carrozzine determinate” e responsabile regionale per le politiche sulla disabilità dell’organizzazione sindacale. «E’ stata molto importante la battaglia portata avanti da Sonia Costantini mamma di Silvia e presidentedell’associazione “Insieme per Silvia SCN2A Aps” insieme a Ferrante per tutelare il diritto allo studio della piccola e di tanti altri studenti che vivono una condizione di fragilità», ribadisce Cordone, «una battaglia ancora più importante perché rivolta a chi soffre di malattie rare, persone che in molti casi non trovano tutele e assistenze all’interno del quadro normativo vigente».
Secondo il segretario della Cigl infatti «non è più tollerabile che i genitori, in particolare le mamme debbano recarsi e rimanere a scuola sostituendosi agli infermieri per tutelare il diritto all’istruzione dei propri figli come accaduto per Sonia, oltretutto bisogna ricordare che alcuni genitori sono costretti ad assentarsi dai posti di lavoro e in molti casi a non lavorare come ad esempio per la somministrazione dell'insulina. Sono proprio questi i casi in cui si verifica un duplice danno sociale: la difficoltà ad assistere i propri figli malati e la perdita del posto di lavoro a causa della mancata assistenza».

