La Cgil: ci sono oltre 1.200 docenti e assistenti precari

Il sindacato denuncia il rischio di impoverimento dell’istruzione pubblica «Va ripristinato l’organico Covid e va eliminato l’affollamento delle classi»
TERAMO. «L'anno scolastico che sta per iniziare non sarà solo un anno difficile per l’emergenza epidemiologica, i cui sviluppi sono ancora imprevedibili, ma anche perché già si intravedono i segnali di interventi che, con il pretesto dell’emergenza, rischiano di impoverire la nostra scuola pubblica». Comincia così una nota della Flc Cgil di Teramo, che evidenzia: «Per un'offerta formativa di qualità è necessario avere un personale preparato, formato e stabile. Anche quest’anno però, nonostante i tanti proclami, avremo nelle nostre scuole tanti lavoratori precari».
In questi giorni stanno terminando le operazioni riguardanti le nomine annuali del personale scolastico. Secondo l’elaborazione fatta dalla Flc Cgil sui dati dell’Ambito territoriale di Teramo, le nomine annuali saranno 995 tra i docenti (di cui 412 nel sostegno) e 170 tra il personale Ata. A questi numeri si aggiungeranno gli incarichi temporanei. «Dunque», rimarca il sindacato, «saranno oltre 1.200 i precari nelle scuole della provincia».
La Flc continua sostenendo che «accanto alle politiche sul reclutamento occorre intervenire per: 1) eliminare le situazioni di affollamento delle classi e di mancato rispetto del distanziamento di almeno un metro, tema che, ribadito formalmente negli impegni sottoscritti dal ministro nel Protocollo di sicurezza, è scomparso nelle note ministeriali. 2) Ripristinare l'organico Covid per tutto l'anno scolastico 2021/2022, con la finalità fondamentale di garantire il distanziamento, prevedendo la suddivisione delle classi e l'aggiunta di personale Ata dedicato per garantire la sicurezza. 3) Intervenire sulla modifica delle norme sulla formazione delle classi e sul dimensionamento scolastico, e sugli ordinamenti, norme che sovrintendono alla definizione degli organici, per restituire tempo scuola adeguato agli studenti e alle studentesse. 4) Costituire presidi sanitari nelle scuole come strumento strategico per tenere sotto controllo la diffusione del virus e per far assumere nelle singole istituzioni scolastiche decisioni ponderate (chiudere o tenere aperte le scuole) nei casi di focolai. 5) Garantire l'esclusività del sistema di trasporto scolastico».
La Flc Cgil conclude augurando buon lavoro a tutte le persone impegnate nella scuola.(red.te)

