La Cgil: «Finalmente Teramo sposa un approccio nuovo»

9 Febbraio 2021

TERAMO. «Teramo arriva tardi rispetto ad altre città, che hanno già attuato il piano della mobilità sostenibile negli anni passati, e credo che l'amministrazione faccia bene a intervenire in questo...

TERAMO. «Teramo arriva tardi rispetto ad altre città, che hanno già attuato il piano della mobilità sostenibile negli anni passati, e credo che l'amministrazione faccia bene a intervenire in questo senso. Adesso è essenziale il confronto con le parti sociali e quindi anche con le organizzazioni sindacali». A dichiararlo è Aurelio Di Eugenio, della segreteria provinciale della Filt Cgil, che evidenzia come tra le varie necessità ci sia quella di aumentare il numero di autobus di nuova generazione e favorire l'integrazione intermodale tra bus e treno con apposite stazioni di interscambio. «Il piano è un bene», commenta, «oggi più che mai c'è la necessità di ripensare una città diversa. Se consideriamo che il 70% degli spostamenti sistematici in provincia avviene da e verso la città capoluogo è chiaro che diventa assolutamente necessario mettere in campo un piano strategico per migliorare la qualità della vita a Teramo».
Per la Cgil va incentivato l'uso dei mezzi pubblici o di altre forme di mobilità sostenibile da parte dei cittadini, riducendo così anche l'inquinamento atmosferico e acustico. «Bisogna mettere in campo un approccio nuovo», conclude Di Eugenio, «che veda la partecipazione di tutti, anche delle parti sociali, alla redazione del piano». (a.m.)
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