La Cgil: «I lavoratori vanno protetti contro il caldo forte»

16 Luglio 2023

TERAMO . «Le aziende tutelino i lavoratori contro i rischi derivanti dal caldo nelle fabbriche». L’appello parte da Natascia Innamorati, segretaria provinciale della Cgil, in relazione a picchi di...

TERAMO . «Le aziende tutelino i lavoratori contro i rischi derivanti dal caldo nelle fabbriche». L’appello parte da Natascia Innamorati, segretaria provinciale della Cgil, in relazione a picchi di calore previsti per i prossimi giorni. Alcuni casi di malori dovuti al caldo sono stati già registrati in questo periodo, per cui la sindacalista sollecita l’adozione di misure destinate a prevenire ulteriori problemi.
«In caso contrario, l’indicazione ai lavoratori è quella di arrivare anche alla sospensione dell’attività in caso di rischio grave, rivolgendosi ai propri rappresentanti per la sicurezza», sottolinea Innamorati, «per affrontare il rischio delle alte temperature non si devono considerare solo le condizioni ambientali: le temperature prodotte dalle macchine, gli indumenti indossati, la temperatura percepita da ciascun lavoratore, tenuto conto dell’età, del sesso e delle diverse condizioni fisiche e di lavoro, sono elementi da tenere ben presenti che possono determinare, se non considerati o sottovalutati, gravi conseguenze alla salute psicofisica dei lavoratori». Secondo la segretaria della Fiom Cgil «il datore di lavoro deve garantire locali ventilati e rinfrescati vicino alle postazioni lavorative, l’effettuazione di pause aggiuntive, la fornitura di acqua fresca a ciascun lavoratore, la distribuzione di sali minerali, fino alla modifica dell’organizzazione dei turni di lavoro nelle ore meno calde. Se il calore venisse percepito come eccessivamente elevato dalle rappresentanze sindacali e dagli stessi lavoratori, dovrebbe essere affrontata la situazione anche con azioni straordinarie come la sospensione dell’attività».