La Cgil: «La Provincia dimentica anche i lavori al Pascal»

TERAMO. «Gli studenti nell’Ipsia e dell’Itis non sono gli unici a subire i problemi derivanti dall’inerzia degli enti e dalla mancanza di programmazione dell'offerta formativa territoriale»: così la...
TERAMO. «Gli studenti nell’Ipsia e dell’Itis non sono gli unici a subire i problemi derivanti dall’inerzia degli enti e dalla mancanza di programmazione dell'offerta formativa territoriale»: così la Flc Cgil torna sul tema della scuola in provincia e lo fa ricordando il sostegno offerto agli studenti dell'Alessandrini-Marino per i noti problemi legati alle carenze di aule portando l'attenzione anche su altre realtà altrettanto critiche. In particolare il sindacato fa riferimento al Pascal-Comi-Forti. «Un importante istituto tecnico, ma anche uno dei più danneggiati dal terremoto, destinatario dell'assegnazione di un importante finanziamento, totalmente dimenticato dall'amministrazione provinciale, stivato dal 2016 negli spazi residuali di un cantiere transennato, con pochissime aule utilizzabili e due soli laboratori, e negli ultimi tempi bacino di mercato per la rimessa in efficienza di aule da destinare ad altri alunni dimenticati e mortificati come quelli del Pascal-Comi-Forti, ma collocati dall'altra parte della città» si legge in una nota della Flc Cgil che invoca maggiore attenzione per istituti di grande valore per la preparazione tecnica e specifica che danno ai ragazzi. «Purtroppo anche la mancanza di una dirigenza titolare, essendo stata la scuola in reggenza, non ha aiutato a dare continuità al progetto formativo comportando, insieme ad altre cause, un forte ridimensionamento di questo istituto tecnico. Il destino del plesso "Forti" ne è una chiara dimostrazione» aggiunge il sindacato. (v.m.)
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