La Cgil: nuovi tagli alla scuola, spariranno otto istituti
TERAMO. La Flc Cgil di Teramo ritiene la legge di bilancio 2023 per i settori della conoscenza «un provvedimento deludente che conferma le scelte di disinvestimento fatte da tanti anni da governi di...
TERAMO. La Flc Cgil di Teramo ritiene la legge di bilancio 2023 per i settori della conoscenza «un provvedimento deludente che conferma le scelte di disinvestimento fatte da tanti anni da governi di tutti i colori in uno dei settori cardine per lo sviluppo sociale ed economico del Paese». Il sindacato continua: «Alla scuola statale, nonostante le tante promesse, sono riservate meno che briciole e si realizzano ancora tagli sia agli istituti che al personale. Infatti, a fronte di misure minimali e parziali, non c’è nient’altro. Il provvedimento riguarda l’ennesimo dimensionamento della rete delle scuole: si prevede una nuova ondata di accorpamenti fra istituti che potrà portare alla scomparsa, già nei prossimi due anni, di oltre 700 unità scolastiche abbattendosi soprattutto nelle regioni del Sud. Riduzione destinata ad aumentare inesorabilmente fino all'anno scolastico 2031/2032, quando le autonomie scolastiche passeranno dalle attuali 8.136 a 6.885. Per la provincia di Teramo», evidenzia la Cgil, «questo significa la soppressione di almeno otto istituzioni scolastiche».

