La Cgil: serve subito un biglietto unico
TERAMO. Spostarsi coi mezzi pubblici in provincia di Teramo può costare fino a quattro volte di più che farlo nell'area metropolitana Chieti-Pescara dove, da diversi anni, vige il biglietto unico: un...
TERAMO. Spostarsi coi mezzi pubblici in provincia di Teramo può costare fino a quattro volte di più che farlo nell'area metropolitana Chieti-Pescara dove, da diversi anni, vige il biglietto unico: un ticket che permette, a prezzo contenuto, di utilizzare tutti i mezzi di trasporto per un determinato lasso di tempo.
Questo servizio, di certo vantaggioso per i viaggiatori, non è mai stato introdotto sui territori di Teramo e L'Aquila nonostante le ripetute richieste alla Regione avanzate dalla Cgil, dalle amministrazioni comunali, dalle associazioni di consumatori. Ora il tema torna sui tavoli regionali: la seconda commissione consiliare ha invitato la Cgil Abruzzo Molise, che ha accolto di buon grado il coinvolgimento, ad una riunione sulla questione tariffaria. Le situazioni rappresentante dal sindacato hanno delineato un quadro che evidenzia forti divari fra i territori. I numeri e gli esempi portati in commissione parlano chiaro. Percorrere con la Tua la tratta Tornimparte-L'Aquila costa 3 euro, muoversi poi nel capoluogo con mezzi Ama costa 1,20. Totale: 4,20 euro per 19 chilometri e 27 minuti di viaggio. In provincia di Teramo prendere un autobus Tua da Isola del Grasso per il centro città costa 3,60 euro a cui si aggiunge il costo di 1,20 euro per un biglietto urbano Baltour. Totale: 4,80 euro per 30 chilometri e 32 minuti di viaggio. E poi c'è l'area metropolitana Chieti-Pescara: qui col biglietto unico da 1,20 euro ci si può muovere per 90 minuti col servizio urbano, presente in entrambe le città capoluogo che distano tra di loro oltre 21 chilometri, e con quello suburbano tra Chieti e Pescara.
La Cgil evidenzia come per un cittadino dell'area metropolitana il costo del servizio (andata e ritorno) sia di 2,40 euro; per un aquilano di 6,20 e per un teramano di 9,60 euro. Differenze che si fanno ancora più marcate per gli abbonamenti. «Risulta a nostro avviso urgente che la Regione Abruzzo superi la disparità di accesso ai servizi per restituire attrattività al necessario incremento della mobilità collettiva» spiegano i segretari della Cgil trasporto Franco Rolandi e Aurelio Di Eugenio che chiedono anche agevolazioni per persone in difficoltà economica, studenti ed anziani come avviene in altre regioni. Fra gli esempi più virtuosi c' è l'Emilia Romagna, dove gli studenti di ogni età viaggiano gratis.
Veronica Marcattili

