La Cgil: «Sull’Ipsia Marino nessuna programmazione»

TERAMO. La Cgil, in una nota firmata dal segretario generale Giovanni Timoteo e da quello della Flc Sergio Sorella, prende posizione sulla questione dell’Iti-Ipsia Alessandrini-Marino, da tempo privo...
TERAMO. La Cgil, in una nota firmata dal segretario generale Giovanni Timoteo e da quello della Flc Sergio Sorella, prende posizione sulla questione dell’Iti-Ipsia Alessandrini-Marino, da tempo privo di spazi scolastici adeguati. «Divisi in vari plessi», scrive il sindacato, «gli studenti hanno un’evidente riduzione dell’offerta formativa e del tempo scuola».
Secondo la Cgil «dal terremoto del 2016 la Provincia si è affrettata a dichiarare inagibili i locali dell’Ipsia ma non ha programmato interventi rapidi che garantissero alla scuola di poter funzionare adeguatamente nel breve periodo. Scaricando i problemi sull’Itis e sul liceo scientifico». Da parte di tutti gli enti locali, «ciascuno per la propria parte di competenza», sarebbe mancata la riorganizzazione dell’offerta formativa territoriale. Per la Cgil «si è agito in maniera approssimativa e senza una seria programmazione. Il tutto in un segmento – quello professionale – che, negli ultimi anni in particolare, ha assunto sempre una maggiore importanza nel mercato del lavoro e, per questo, meriterebbe azioni mirate e interventi prioritari in grado di rafforzarne interesse e attrattività. Invece, in queste condizioni è altissimo il rischio che aumenti l’abbandono scolastico».
Quanto all’avviso pubblico emanato dalla Provincia per cercare locali in affitto che possano ospitare l’Ipsia, la Cgil lo giudica «un provvedimento estemporaneo che difficilmente determinerà una qualche soluzione al problema». E conclude: «Un dato è evidente: gli istituti professionali meriterebbero maggiore attenzione. Si tratta di un settore da tenere nella giusta considerazione per una scuola inclusiva che non lascia indietro nessuno».

